Venerdì, 22 Giugno, 2018

Migranti, è scontro tra Italia e Francia

Aquarius, portavoce partito Macron linea italiana Chiusura dei porti, le conseguenze legali per l’Italia
Rufina Vignone | 13 Giugno, 2018, 13:27

Giorni di avvicinamento tra Francia e Italia e di superlavoro delle rispettive ambasciate sono adesso a rischio. Sono queste le parole del ministro dell'Interno Matteo Salvini nell'informativa su Aquarius in corso al Senato, sottolineando che la Francia ha accolto solo 340 dei 9.816 migranti che dovevano essere ricollocati in tre anni.

Dopo che si è sbloccata la situazione della nave Aquarius, con l'offerta della Spagna di accogliere i 629 migranti nel porto di Valencia, dalla Francia riecheggiano le dure parole di Gabriel Attal, portavoce di En Marche, il partito del presidente francese, Emmanuel Macron. Il portavoce del partito di Macron ha addirittura definito "vomitevole" il comportamento del nostro governo.

"Credo che la posizione, la linea del governo italiano, sia vomitevole".

Prima della nave Aquarius, il caso più recente che ha fatto discutere Italia e Francia sul tema dei migranti è quello avvenuto il 30 marzo scorso a Bardonecchia, una località sciistica in Piemonte diventata la nuova rotta dei migranti che provano a raggiungere il territorio francese. In una nota diffusa da Palazzo Chigi, infatti, il premier Giuseppe Conte puntualizza: "L'Italia non può accettare lezioni ipocrite da paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte".

PARIGI Nei toni senza precedenti usati dal presidente Macron nei confronti del governo italiano - "cinico" e "irresponsabile" - c'è forse anche la disillusione, il timore di non potersi avvalere della sponda italiana per cambiare le cose in Europa, dopo avere per primo manifestato sostegno alla soluzione di un governo politico Cinque Stelle-Lega appena questa cominciava a delinearsi. Per poi raddoppiare in serata a Otto e mezzo: "Il Paese più in torto con noi è la Francia che si era impegnata a prendere 9816 persone immigrate dall'Italia".

A cercare di gettare acqua sul fuoco ci pensa Bruxelles, preoccupata dalla politica muscolare del leader della Lega Matteo Salvini e dalla possibilità che l'Italia si possa smarcare sull'immigrazione e consapevole che l'Europa non ha rispettato i patti sulle quote. Quali sono state le misure prese dall'Eliseo da quando Macron è presidente?

Con l'Italia si schiera a sorpresa la Germania, o perlomeno il suo ministro dell'Interno.

Poi scende in campo l'ungherese Viktor Orban - alleato-ossimoro con interessi opposti a quelli italiani - che esulta ("finalmente!"), parlando di "un grande momento che potrebbe davvero portare cambiamenti nella politica europea sulle migrazioni". E il leader del Carroccio assicura di voler collaborare con tutti, ma puntella, con un tweet, le sue priorità: "La Spagna ci vuole denunciare, la Francia dice che sono 'vomitevole'". Conte quindi starebbe valutando la possibilità di annullare il vertice in programma a Parigi per venerdì 15 giugno.

"Dobbiamo farci rispettare, serve un gesto da parte sua" si lascia trapelare.

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