Venerdì, 22 Giugno, 2018

Incontro Trump-Kim Jong-un: firmato storico accordo, il passato è alle spalle

Storico summit Trump-Kim il testo della dichiarazione congiunta Rodman: lacrime per la pace Usa-Corea: "Lo sapevo! Kim si fida di me"
Rufina Vignone | 13 Giugno, 2018, 14:44

L'accordo firmato con KIm Jong-un è "completo" per dare il via al processo di denuclearizzazione "molto velocemente". Anche sull'addio alle armi atomiche i media del Nord hanno aggiustato un po' la verità, raccontando che Trump e Kim hanno concordato "sul principio della denuclearizzazione (della Penisola tutta, non solo del Nord, ndr) simultanea e passo per passo". Ha rischiato molto Moon quando a febbraio ha ospitato i nordcoreani alle Olimpiadi, ha ricevuto con un abbraccio la sorella di Kim Jong-un e stretto la mano a gerarchi nordisti colpevoli di azioni sanguinarie contro il Sud. Non è escluso che possa concludersi con una stretta di mano, una photo opportunity e poco altro.

"Abbiamo lasciato il passato alle spalle".

Trump e Kim hanno dunque firmato un documento "globale" che dovrebbe descrivere i prossimi passi della relazione tra Stati Uniti e Corea del Nord. L'ex stella dei Bulls è ormai da anni il cittadino americano più vicino al leader nordcoreano e più volte si è detto disposto a fare tutto il necessario per riavvicinare "i suoi due amici Trump e Kim". Trump non lo ha detto, pur essendo a questo punto un percorso più probabile della denuclearizzazione completa e preventiva che gli Stati Uniti chiedevano. Lo spazio aereo è stato completamente chiuso durante il meeting.

Alcuni giorni fa due dipendenti dell'emittente sudcoreana Kbs sono stati arrestati per aver violato la casa dell'ambasciatore nordcoreano a Singapore.

L'hotel in cui si svolge il summit non è lo stesso in cui i due leader hanno pernottato.

Ma soprattutto offre una sponda a quanti, dall'interno, potrebbero accusare Kim di aver ceduto la sicurezza della nazione senza nulla in cambio.

Il summit ha avuto un costo di quasi 13 milioni di euro e la metà del budget è destinato alla sicurezza, componente importante dell'organizzazione data l'importanza dei leader presenti al tavolo dei negoziati. Il tycoon, nel singolare siparietto, ha aperto anche lo sportello.

L'appuntamento del 12 giugno è la tappa conclusiva di mesi intensi, un vero e proprio giro in montagne russe nel rapporto tra i due capi di stato. Sebbene la stessa CNN sia piuttosto vaga sulle ragioni che hanno scatenato la furia di Trump, l'impressione è che a irritare il presidente Usa sia stato un discorso di Trudeau proferito nella giornata di sabato, in particolare le affermazioni secondo cui esiste una "certezza assoluta" sull'intenzione del Canada di annunciare il prossimo 1° luglio un insieme di ritorsioni in risposta ai dazi che Washington ha imposto sull'acciaio e sull'alluminio che l'America importa da altri paesi.

Un crescendo di sintonia fra i due leader, culminato con la firma di un documento comune che prevederebbe la denuclearizzazione della penisola coreana. Ma nell'anniversario del rilascio dello studente americano Otto Warmbier, arrestato con un pretesto a Pyongyang, restituito in stato comatoso e morto una settimana dopo, questo summit storico non può far dimenticare che Kim è il leader supremo della giunta militare più brutale e particolare della storia dell'Asia.

Da parte sua, il leader nordcoreano aveva definito il presidente degli Stati Uniti un soggetto "mentalmente squilibrato".

Kim Jong-un ha anche invitato Trump a Pyongyang per un secondo vertice a luglio.

Dopo la stretta di mano i due si sono messi in posa per i flash dei fotografi e e telecamere per immortalare lo storico momento. "Avremo un'ottima conversazione e sarà un incredibile successo".

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