Venerdì, 22 Giugno, 2018

Aquarius, mare grosso: 500 profughi trasferiti sulle navi militari italiane

Scontro Italia - Malta sui migranti, nave Aquarius senza un approdo Migranti, Salvini blocca nave Aquarius: "Non in Italia". Conte sente Malta: "Ennesima indisponibilità da parte loro"
Remigio Civitarese | 13 Giugno, 2018, 07:54

La nave Aquarius con a bordo 629 migranti soccorsi nelle ultime ore continua a vagare nel Mediterraneo senza un porto dove approdare. Nella mattinata di oggi, dicono dalla Guardia Costiera, la nave Aquarius è stata rifornita di viveri e generi di prima necessità. Lo ha confermato al quotidiano spagnolo El Paìs il coordinatore di Medici senza frontiere che si trova a bordo dell'Aquarius. Muscat, pur comprendendo la situazione, non ha assicurato però alcun intervento anche in chiave umanitaria. I contatti con i ministri di Francia, Olanda e Germania sono già stati attivati per ribadire che spetta agli Stati di provenienza farsi carico dell'attività delle associazioni umanitarie. Lo afferma il premier Giuseppe Conte.

Tenendo conto che le navi delle Ong sono in mare e continueranno a soccorrere queste persone, nella consapevolezza che senza l'aiuto molti rischierebbero di morire. "Ma bisogna farlo a tutti i livelli e io credo molto nella revisione del regolamento di Dublino, nella suddivisione nei diversi Paesi per quote proporzionate e chi non accetta il meccanismo delle quote va sanzionato".

"Il governo di Malta non è né l'autorità che coordina ne ha competenza sul caso" della nave Aquarius", ha detto un portavoce del governo de La Valletta citato dal quotidiano Malta Today in una prima reazione al caso. Attraverso il suo profilo Twitter, l'esponente del M5s ha detto che "è necessario, stavolta, che tutti comprendano che il diritto internazionale non può prevedere un'Italia abbandonata a se stessa. La situazione medica a bordo è stabile per ora ma le persone sono esauste e sotto pressione". "Da oggi anche l'Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell'immigrazione clandestina". "Il mio ufficio è pronto, come sempre, a lavorare con i Paesi dell'Europa e del Mediterraneo per garantire che salvare vite e mantenere lo spazio di asilo rimangano la nostra priorità condivisa". Da Milano, le dichiarazioni di Matteo Salvini, vicepremier, ministro dell'Interno e segretario della Lega, che parla di un "primo segnale" per un'Italia che sul fronte dell'accoglienza "non può fare da sola". A noi restano circa 100 persone. Anche la Corsica, intanto, si è offerta di accogliere la nave Aquarius con i suoi 629 migranti a bordo.

Ieri il ministro Toninelli è stato chiaro: "Chiediamo solidarietà internazionale". "Le cose sono diverse da come sono state raccontate. Questa Europa non è solidale e o l'Ue diventa solidale o è un problema per il Paese".

"La decisione della Spagna di aiutare la nave Aquarius e fornire sostegno umanitario è accolta con favore dal Consiglio d'Europa". "Non posso che ringraziare le autorità spagnole per aver raccolto l'invito". Ma le previsioni meteo hanno rallentato le operazioni.

L'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, aveva lanciato un appello ai governi coinvolti per consentire uno sbarco immediato. L'Aquarius ha ricevuto un trasferimento di 129 persone dalla nave della Guardia Costiera italiana (CP 312), poi altre 64 da una seconda nave della Guardia Costiera italiana (CP 319) e infine altri 88 sopravvissuti da una terza nave della Guardia costiera italiana (CP 267). Questo, in sostanza, il risultato dello scontro tra Italia e Malta, dopo che il governo della Valletta ha risposto "no" alla richiesta di Roma di accogliere in un porto maltese la nave dell'ONG SOS Mediterranee, che il ministro degli interni italiano Matteo Salvini non ha autorizzato ad approdare in Italia.

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