Venerdì, 22 Giugno, 2018

Inter, Vecchi: "Necessario cedere i giovani"

Primavera, Inter Campione d'Italia 2017-2018 Vecchi: "Abbiamo creato la sinergia giusta, gruppo forte. Futuro? Questo il momento ideale per..."
Elettra Stolfi | 12 Giugno, 2018, 01:18

Per la squadra guidata in panchina da Stefano Vecchi si tratta del terzo trionfo stagionale, dopo quelli in Supercoppa italiana e nel Torneo di Viareggio: un 'triplete' che ha portato nelle casse del club circa 1,5 milioni (500 mila euro a trofeo), grazie ai bonus contenuti nell'accordo di sponsorizzazione con Suning. "Noi lavoriamo parecchio e i ragazzi lo sanno che lavorando molto i risultati arrivano, questo è un insegnamento che sono sicuro che i ragazzi si porteranno dietro nel loro futuro, quando andranno a giocare con i grandi". In particolare il numero ventidue gigliato si è fatto trovare pronto due volte, di cui la seconda pochi istanti prima del gol di Colidio, su Zaniolo, ex della partita, e la terza su Emmers al 46', autore quest'ultimo di un pregevole colpo di tacco. La gara dei viola e' stata pesantemente condizionata dall'infortunio del proprio capitano, Abdou Diakhate, a meta' della prima frazione. Però ci sono tante altre realtà che partono con grandi prospettive e lavorano bene nel settore giovanile. "Fare plusvalenze con i ragazzi del settore giovanile?"

Ma la sua avventura all'Inter finirà con questi successi? Ecco quanto evidenziato da fcinternews.it: "Che fossimo forti non l'abbiamo mai nascosto, ho sempre detto che la squadra era competitiva".

IL SALTO IN PRIMA SQUADRA - "Ci vorrebbero delle regole per imporre giovani in prima squadra, vero che però gioca chi merita nella squadra dei 'grandi', come succede nella nostra".

BIGICA: "ABBIAMO RESO DURA LA VITA A UNA GRANDE SQUADRA" - Nessun rammarico particolare per Emiliano Bigica, che dispensa complimenti ai suoi giovani allievi. Io ci metto del mio col mio staff, poi ho sempre un potenziale importante. Nel complesso, il nostro è stato un buon percorso, diversi ragazzi si sono avvicinati mentalmente al calcio dei grandi.

Infine un paragone con Allegri "Ho vinto sei finali su sette ma non posso paragonarmi a chi vince campionati in A e si fa onore in Europa come Massimiliano".

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