Lunedi, 18 Giugno, 2018

Salvini chiude i porti italiani. Nave con 629 migranti non potrà approdare

E ADESSO BASTA ALL'INVASIONE Salvini chiude i porti: la nave Aquarius è in mare
Rufina Vignone | 11 Giugno, 2018, 09:26

Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia. "Non starò a guardare" aveva detto ieri il vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno Matteo Salvini, durante una diretta Facebook. L'Aquarius non è stata autorizzata ad approdare in Italia.

Per questo, Salvini ha inviato una lettera urgente alle autorità maltesi chiedendo di far approdare alla Valleta la nave Aquarius con 629 migranti a bordo essendo quello il "porto più sicuro". Muscat ha ricordato di aver parlato al telefono con il premier italiano Giuseppe Conte per discutere della questione dell'Acquarius, ed ha ribadito che "Malta è pienamente conforme alle regole internazionali e non accoglierà la nave nei suoi porti".

Cresce quindi la tensione diplomatica tra il ministro dell'Interno e Malta. "Il governo di Malta non è né l'autorità che coordina ne ha competenza sul caso" ha sottolineato al quotidiano Malta Today un portavoce del governo della Valletta. Lo scrivono i ministri Salvini e Toninelli. Tra loro ci sono 123 minorenni non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte. "Noi continueremo a salvare vite umane, altri restano nel torto".

"Se qualcuno pensa che si ripeterà un'estate con sbarchi, sbarchi e sbarchi senza muovere un dito, non è quello che farò come ministro". Non è possibile che Malta risponda 'no' ad qualsiasi richiesta di intervento", aggiungendo "non mi risulta che Malta abbia porti sicuri in cui attraccano questi barconi. La nave tra poche ore transiterà in prossimità delle coste di Malta e se l'isola-Stato deciderà di non accogliere l'imbarcazione non sarà comunque l'Italia a far attraccare Aquarius nei propri porti. È una parte della testimonianza raccolta da Sky TG24 da uno dei soccorritori che si trova a bordo della Aquarius, la nave che si trova in navigazione nel Mediterraneo con 629 migranti a bordo.

"Oltre 750 morti nel Mediterraneo nel 2018: il salvataggio di vite in mare deve restare una priorità assoluta di ogni governo", ammonisce l'Unhcr, mentre il "timore" di Msf è che "ancora una volta la politica degli stati europei sia posta al di sopra delle vite delle persone". Dichiarazioni dello stesso tenore sarebbero arrivate anche dalla Sea Watch 3 alla polizia di Reggio Calabria, dove la nave è rimasta ferma per più di 12 ore anche perchè la polizia ha chiesto ai giornalisti a bordo di consegnare i filmati che avevano girato.

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