Venerdì, 22 Giugno, 2018

Putin è pronto a incontrare Trump

Putin: in Europa sulle sanzioni qualcosa si muove Putin: “Dalla Siria non ce ne andiamo, il terrorismo va sconfitto sul campo”
Rufina Vignone | 11 Giugno, 2018, 22:09

"Tra l'altro, il fatto che dopo la seconda guerra mondiale stiamo vivendo in condizioni di pace globale, mentre a livello regionale emergono guerre costantemente - basta ricordare la guerra del Vietnam, il conflitto nella Penisola coreana, o quelle che sono attualmente in Medio Oriente, Iraq, Libia, altri conflitti - ma non c'è stato un conflitto globale perché nel mondo tra le grandi potenze militari è stata stabilita una parità strategica", ha dichiarato il presidente "E non importa quanto possa sembrare sgradevole, è la verità". Non ci sono cambiamenti.

L'indiscrezione sarebbe stata confermata da fonti del Consiglio Nazionale di Sicurezza americano, le quali hanno però chiarito che "sebbene i due leader abbiano discusso in precedenza sulla possibilità di un vertice, non abbiamo nulla da annunciare al momento". Da Pechino, Putin definisce "un errore" di Trump quello di voler fare carta straccia dell'accordo sottoscritto da Obama.

I paesi europei membri del G7 si oppongono dunque all'unanimità alla riammissione della Russia nel club, ha comunicato l'ufficio del presidente francese Emmanuel Macron. E sull'opinione 'fuori dai ranghi' di Conte, ha previsto: "Sono convinto che il G7 avrà una posizione europea pienamente unita, anche sulla Russia".

Secondo il quotidiano finanziario, il presidente russo vorrebbe incontrare l'omologo statunitense in terreno neutro e avrebbe chiesto a Kurz di preparare il terreno per un bilaterale a Vienna che "porterebbe sullo scenario internazionale una delle più enigmatiche relazioni politiche del mondo". Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel, la premier britannica Theresa May e il nuovo premier italiano Giuseppe Conte hanno concordato una posizione comune sulla Russia durante i colloqui a margine del vertice del G7, che si sta svolgendo in Canada. Ribadisce la necessità di aprire le porte a Putin e si mostra più morbida sui dazi. Di sanzioni ha parlato anche il presidente Vladimir Putin nella sua lunga linea diretta con il popolo russo.

"Noi siamo pronti: ora la palla è nella metà campo americana", ha spiegato il presidente, ventilando così una possibile ripresa del dialogo.

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