Lunedi, 18 Giugno, 2018

Migranti: Salvini, Aquarius a Malta

Rufina Vignone | 11 Giugno, 2018, 00:24

La replica era stata affidata al Time of Malta con una nota nella quale veniva smentito il diniego, ma sono stati proprio i responsabili della Ong Sea Watch a confermare di essere stati respinti.

Il Governo de La Valletta manda la prima risposta ufficiale dopo la lettera del Ministro Salvini e non è affatto "positiva": "il salvataggio della nave Aquarius è avvenuto nell'area di ricerca e salvataggio libica ed è stato coordinato dal centro di coordinamento a Roma". Dall'isola-Stato, però, arriva un netto no: "Il governo di Malta non è né l'autorità che coordina ne ha competenza sul caso", ha detto un portavoce del governo della Valletta citato dal quotidiano Malta Today. Se l'isola non permetterà alla nave l'attracco, all'imbarcazione non sarà permesso di approdare in Italia. Malta ha un Sar - programma di assistenza e salvataggio - finanziato dall'Ue, ma in più di un'occasione ha respinto le navi con a bordo rifugiati che si sono avvicinate alle sue coste. Si è trattato dell'ultimo episodio di un lungo contenzioso tra Italia e Malta, il cui comportamento è stato stigmatizzato dallo stesso Salvini l'altro giorno. Era cosi' intervenuta la Guardia costiera italiana e la nave, alla fine, e' stata fatta approdare a Pozzallo, dove e' arrivata ieri mattina.

Tenendo conto che le navi delle Ong sono in mare e continueranno a soccorrere queste persone, nella consapevolezza che senza l'aiuto molti rischierebbero di morire.

La decisione è stata adottata d'intesa dai ministri dell'Interno e delle Infrastrutture Danilo Toninelli. L'Italia non offrirà alternative. Lo scorso 9 giugno il neo ministro ha sottolineato che non avrebbe più permesso alle Ong attive nel Mediterraneo di "continuare a svolgere il ruolo di taxi del mare".

"Non possono dire sempre no alle richieste di aiuto", ha detto Salvini.

A bordo ci sono migranti partiti dalla Libia e soccorsi in varie operazioni nel corso della notte. Una misura, quella della chiusura dei porti, che sarebbe senza precedenti.

"Se qualcuno pensa che si ripeterà un'estate con sbarchi, sbarchi e sbarchi senza muovere un dito, non è quello che farò come ministro".

La mappa e la posizione della nave dimostrano che il natante con a bordo 629 profughi si trova in una porzione di mare molto vicina a Malta. "Non starò a guardare", le sue parole.

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