Lunedi, 18 Giugno, 2018

G7 in Canada, Conte: "Sono portavoce degli interessi degli italiani"

I leader dei Paesi del G7. REUTERS  Leah Millis I leader dei Paesi del G7. REUTERS Leah Millis
Rufina Vignone | 11 Giugno, 2018, 13:43

"Mantenere buone relazioni con gli Usa e andare in conflitto con i partner europei e' una paura che possiamo accantonare", ha aggiunto. Ma Trump ha anche rilanciato la minaccia di nuove escalation dei conflitti economici contro gli alleati, a colpi di sanzioni contro le auto di importazione.

"L'Europa è peggio della Cina": così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe risposto al suo omologo francese Emmanuel Macron in visita alla Casa Bianca lo scorso aprile, attaccando in particolare la Germania e ipotizzando il blocco dell'ingresso delle auto tedesche negli Stati Uniti.

Donald Trump ha lasciato in anticipo il G7 per partire per quella che lui definisce "una missione di pace", tesa ad assicurarsi la denuclearizzazione della Corea del Nord nel vertice di Singapore con Kim Jong-un in programma martedì. "I canadesi sono educati e ragionevoli ma non ci lasceremo intimidire", aveva detto Trudeau.

"Ora valutiamo dazi sulle auto che invadono il mercato americano" si legge in un altro messaggio. Molto disonesto e debole.

I portavoce di Trudeau hanno reagito con calma alla furia di Trump: "Quanto dichiarato dal Primo ministro canadese non è nulla che non avesse già detto, in pubblico o in conversazioni private con il Presidente statunitense". Ma siamo qui ed è importante che si parli di tutto.

"Ci atteniamo al comunicato come approvato da tutti i partecipanti al G7", è la reazione che fonti Ue affidano ai media, per cercare di superare le divisioni, prendendo i tweet come una sfuriata e restando sugli intenti precedenti.

Trump aveva scommesso su questo per prendere in mano la situazione, ma non ha funzionato. E' la dura accusa lanciata dal ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, all'indomani della conclusione del summit in Canada, finito nel caos dopo la decisione dell'inquilino della Casa Bianca di ritirarsi dal documento finale. "E sul commercio, in una sezione dedicata ad una Crescita che serva a tutti, si sottolinea "il ruolo cruciale di un sistema internazionale di trading fondato su regole", la lotta al protezionismo e la necessità di sforzi per ridurre barriere tariffarie, non tariffarie e i sussidi".

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