Lunedi, 18 Giugno, 2018

Donald Trump beffa il G7

Cronaca dal mondo                  Canada si apre oggi il vertice G7 primo incontro internazionale per Conte Cronaca dal mondo Canada si apre oggi il vertice G7 primo incontro internazionale per Conte
Rufina Vignone | 10 Giugno, 2018, 21:23

Colpo di scena al G7 di Charlevoix, nel Quebec: nonostante i proclami del premier Justin Trudeau, la dichiarazione finale non è stata condivisa da tutti, come aveva annunciato. Ad attenderlo, alla base aerea di Paya Lebar, c'era il ministro degli Esteri di Singapore, Vivian Balakrishnan.

"Justin Trudeau ha pugnalato gli Stati Uniti alle spalle", afferma in un'intervista alla Cnn Larry Kudlow, consigliere economico della Casa Bianca, che commentando la decisione di Donald Trump di ritirare l'appoggio al comunicato finale del G7 parla di "tradimento" da parte del premier canadese.

Trump ha definito Trudeau "disonesto" e "debole" per aver denunciato i dazi statunitensi contro gli alleati in nome della sicurezza nazionale statunitense e per aver ribadito che Ottawa procederà con rappresaglie dal primo luglio. Fuori dal coro è rimasto infatti Donald Trump, che ha poi fatto un parziale dietrofront e ha attaccato duramente Trudeau con un tweet scritto direttamente dall'Air Force One partito per Singapore, dove è in programma l'incontro col leader della Corea del Nord.

Kim è atterrato allo Changi Airport con due giorni di anticipo sul summit con Trump, hanno riferito la tv ChannelNewsAsia e il quotidiano Straits Times, con l'aereo cinese che questa mattina è stato "tracciato" da Flightradar24, sito specializzato nella rilevazione e nel monitoraggio delle rotte aeree, rafforzando le voci della vigilia secondo cui il leader aveva preferito un aereo più nuovo e affidabile rispetto agli Ilyushin di fabbricazione sovietica. Conte ha mantenuto una posizione "moderata" sulla questione dazi, non unendosi quindi al fronte anti Trump guidato dal presidente francese Emmanuel Macron.

"L'Unione europea è brutale nei confronti degli Stati Uniti e lo sa", aveva rimarcato ancora, soffermandosi in particolare sui rapporti commerciali con i partner del Vecchio Continente.

In ogni caso si sta creando in Canada una sorta di fronte anti-protezionismo con Francia, Germania, Canada, Giappone, anche lui un forte esportatore, e che include una Gran Bretagna in fibrillazione che dopo la Brexit è alla disperata ricerca di mercati alternativi. Insomma un caos totale. "I canadesi sono educati e ragionevoli ma non ci lasceremo intimidire", aveva detto Trudeau.

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