Venerdì, 22 Giugno, 2018

Pensione anticipata Quota 100: può penalizzarmi?

Pensioni quota 100 e stop Ape chi ci perde e chi ci guadagna Cos'è la "quota 100" per le pensioni di cui parlano Lega e M5S
Remigio Civitarese | 09 Giugno, 2018, 15:54

L'Opzione Donna è una forma di pensione anticipata dedicata alle lavoratrici.

Polemiche sull'avvio della quota 100 per andare in pensione proposta dalle forze di maggioranza al governo. "Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell'età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l'obiettivo di consentire il raggiungimento dell'età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti". Con le nuove regole, non avendo i contributi necessari alla quota 100, potrebbe dover aspettare - se non ci sarà una clausola di salvaguardia ad hoc - i 67 anni andando quindi nel 2023, cui andrà aggiunta la nuova aspettativa di vita nel 2021 e nel 2023.

CI GUADAGNA, potrebbe andare in pensione nel gennaio 2019, a 64 anni con 37 anni di contributi. Se invece viene introdotta in contemporanea la flat tax, facendo parte della fascia di reddito più alta ci guadagna comunque, con un vantaggio che potrebbe superare il 28 per cento dell'importo netto attuale. Quota 100 e Quota 41, Marco Leonardi si schiera contro.

Adesso è anche e soprattutto uno dei punti di convergenza del famigerato "Contratto di Governo", attraverso cui è stato possibile stilare un programma che ha portato all'alleanza tra Di Maio e Salvini, nonché alla concordata proposta del Professor Conte come Presidente del Consiglio.

In base a quanto reso noto finora, però, la pensione anticipata quota 100 non dovrebbe sostituirsi alla pensione anticipata ordinaria, ma soltanto affiancarla: non ci dovrebbero essere, dunque, preclusioni per chi ha meno di 64 anni, se possiede i requisiti per la pensione anticipata ordinaria. L'uscita anticipata, infatti, va a discapito dell'assegno che sarà decurtato di una quota variabile compresa tra il 25 ed il 35%.

È stato però ipotizzato un nuovo anticipo pensionistico, l'Ape quota 100, che consentirebbe di accedere all'Ape sociale per chi raggiunge la quota 100. Secondo Boeri, per applicare una "quota 100" senza un'età minima servirebbero 20 miliardi di euro all'anno: secondo le stime della Lega e M5S, invece, ne basterebbero 5.

Sembra, insomma, che i primi a essere danneggiati sarebbero coloro che svolgono lavori gravosi, i disoccupati, chi ha un familiare disabile a carico e le donne.

È vero sì che con la riforma delle pensioni targata Lega-M5S i lavoratori italiani potranno andare in pensione con circa 3 anni di anticipo rispetto ad oggi, ma allo stesso tempo c'è il rischio che l'assegno previdenziale subisca una penalizzazione. Abolire la legge Fornero rappresenta una delle promesse fatte dal governo di Lega e Movimento 5 Stelle.

In ogni caso, come già osservato, le pensioni che vorrebbe introdurre il nuovo governo non dovrebbero eliminare le pensioni agevolate già esistenti, ma soltanto aggiungersi a questi trattamenti, offrendo una modalità in più per anticipare l'uscita dal lavoro.

La possibilità di far valere la cristallizzazione dei requisiti è stata più volte ricordata dall'Inps [1]: ad oggi, per esempio, possono beneficiare della cristallizzazione i lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione, validi prima dell'entrata in vigore della Legge Fornero, al 31 dicembre 2011; possono beneficiare della cristallizzazione anche le lavoratrici che hanno maturato i requisiti utili all'opzione donna entro il 31 luglio 2016.

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