Venerdì, 22 Giugno, 2018

L'esordio di Conte al G7: "Riammettiamo la Russia"

Rufina Vignone | 09 Giugno, 2018, 12:52

Che fosse favorevole ad incontrare Putin era noto, ma concedere in partenza la riammissione al G8 vorrebbe dire scardinare l'intera politica delle sanzioni e pressioni adottata finora da Washington. "Ci concentriamo su altri formati - ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov - L'importanza dell'istituzione G7 data dalla Russia si è ridotta negli anni perché in un contesto politico ed economico in evoluzione, è in rapida crescita invece l'importanza di formati come il G20". Oggi, al suo arrivo a Charlevoix, Conte ha sottolineato che "per quanto riguarda la Russia noi siamo collocati confortevolmente nella Nato". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, prima di partire per il Canada, dove è in programma il G7. "Sono d'accordo con il Presidente Donald Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8. È nell'interesse di tutti". Si è fermato 20 minuti a parlare di tutto con i cronisti: dalla possibile grazia postuma a Muhammad Alì alle condizioni di salute di Melania ("È rimasta a casa, non può prendere l'aereo, ha subito un'operazione di quattro ore") pur sapendo che Emmanuel Macron lo aspettava per un faccia a faccia prima dell'inizio ufficiale dei lavori.

"Il G7 - ha spiegato l'ex premier Gentiloni - avviene in un momento delicatissimo per i rapporti transatlantici, è un incontro molto importante, per non esarcerbare quelle che attualmente sono tensioni in un escalation che farebbe molto male ad un Paese come l'Italia".

Trump ha tirato fuori a freddo la questione del G7 allargato, senza che nessuno glielo avesse chiesto: "Io sono l'incubo peggiore per la Russia". Sul tema dei dazi, il presidente del Consiglio ha poi affermato: "Saremo portatori di una posizione moderata, cercheremo di capire le ragioni che portano ad assumere certe posizioni e ci comporteremo di conseguenza". Tanto che lo stesso Tusk e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, hanno chiarito che il formato G7 non si tocca. Il numero uno della Casa Bianca si era presentato "minaccioso" al G7, intimando agli Stati europei di cedere sul surplus commerciale ai dazi su alluminio e acciaio, altrimenti "ne avrebbe aggiunti altri". "Certo, dobbiamo riaprire il dialogo con Mosca, ma in altri modi", ha commentato Juncker. "Ho avuto un buon colloquio con Conte - ha aggiunto - lo rivedrò prima del vertice, parleremo con lui di immigrazione e budget europeo".

"Non abbiamo parlato in particolare della Russia", ma l'Italia ha "un ruolo fondamentale in Europa", l'Italia "ha bisogno dell'Europa e l'Europa non è completa senza l'Italia".

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