Venerdì, 22 Giugno, 2018

Bilderberg a Torino, Appendino complice dei poteri forti

Il club Bilderberg sceglie Torino per il meeting annuale polemica tra i 5 Stelle Al Lingotto la riunione del Club
Rufina Vignone | 09 Giugno, 2018, 15:59

Il gruppo Bilderberg si riunirà dal 7 al 10 giugno a Torino e la location sarà il centro congressi del Lingotto.

Altra ipotesi i locali del Talent Garden Torino Fondazione Agnelli di via Giacosa 36/38. Si tratta di una élite chiusa di neo-oligarchie finanziarie dedite al neoliberismo più estremo, che nel mio immaginario ha sempre rappresentato l'arroganza propria del potere - spiega l'esponente pentastellata - Torino deve tornare ad essere la capitale dei diritti del lavoro e non la sede di coloro che, per tutelare i loro interessi, hanno fatto di tutto per comprimerli.

"E' come un'intervista 'off-the-record', quelle in cui i commenti tendono ad essere più chiari e, quindi, più preziosi che in una conferenza stampa ufficiale", spiega all'ANSA un portavoce del Bilderberg Meeting, che torna dopo 14 anni in Italia. "Le riunioni si svolgono secondo la regola di Chatam House: i partecipanti sono liberi di utilizzare le informazioni ricevute, ma l'identità del relatore non può essere rivelata". Il Bilderberg è un club fondato da Rockfeller nel lontano 1954, e il meeting è a porte chiuse, senza la presenza dei media.

Ogni anno le più grandi personalità in campo politico, economico, accademico e dei media si riuniscono.

Nell'elenco dei partecipanti, disponibile sul sito web del gruppo, figurano ministri, industriali, amministratori delegati di multinazionali e i vertici di numerose banche. I partecipanti, grazie alla natura privata della conferenza, non sono vincolati dalle convenzioni dei loro uffici o da posizioni già concordate, dunque possono prendersi il tempo per ascoltare, riflettere e raccogliere idee. Non vi è alcun risultato auspicato, non vengono presi verbali e non viene scritta alcuna relazione.

John Elkann, presidente di Fiat Chrysler Automobiles; Lilli Gruber, giornalista e presentatrice a La7; Lucio Caracciolo, editore capo di Limes; Mariana Mazzucato, professore di Economia alla London University; Salvatore Rossi, direttore di Bankitalia; Vittorio Colao CEO di Vodafone Group e il cardinale Pietro Parolin, segretario dello Stato Vaticano. "Inoltre - conclude Bilderberg - non vengono proposte risoluzioni, non si procede a votazioni e non vengono rilasciate dichiarazioni programmatiche". Tra i temi all'ordine del giorno la Russia, il libero scambio e il mondo "post-verità". Come sottolineato da Il Giornale, il regolamento prevede che le spese per l'organizzazione dell'evento sono responsabilità dei membri del comitato direttivo del Paese ospitante.

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