Lunedi, 18 Giugno, 2018

Di Maio con riders | lavoro meno precario

Luigi Di Maio sceglie i riders per il primo incontro: Di Maio incontra i riders: «Lavoro meno precario e salario minimo»
Remigio Civitarese | 07 Giugno, 2018, 14:36

Lo dichiara, in un video pubblicato su Facebook, Luigi Di Maio, Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, raccontando la sua prima giornata al Ministero del Lavoro. Dal precariato al salario minimo, fino all'evasione fiscale, Di Maio nelle scorse ore ha annunciato i primi argomenti del quale si occuperà in prima persona.

Tavolo che potrebbe avere il suo avvio la prossima settimana, quando Di Maio riconvocherà i rappresentanti dei rider, i quali, a loro volta, avevano chiesto di poter incontrare a quattr'occhi i rappresentanti delle multinazionali che però finora li avevano snobbati, se non addirittura minacciati di ritorsioni e "licenziamenti" a causa delle loro richieste.

"Il primo atto di un Ministero che vuole tutelare le fasce più deboli parte dal confronto di chi lavora nei nuovi settori e che non è rappresentato nella maniera classica e le multinazionali". I giovani chiedono che le finalità della Carta dei diritti firmata a Bologna sia allargata a tutto il territorio nazionale.

Le dichiarazioni del ministro del Lavoro alla fine dell'incontro. Da mesi, in particolare nelle grandi città, sono in corso vertenze con scioperi e boicottaggi contro le multinazionali che gestiscono il servizio e che finora si rifiutano di considerare i fattorini dei dipendenti. Sarà il primo atto del ministero. Incontrerò dopo il Drappo Bianco, è un piccolo passo ma vogliamo dare un segnale, c'è tanta gente che chiede dignità. "E noi possiamo dare loro questa dignità con un salario minimo orario e portando al tavolo i colossi". "Dobbiamo metterci subito al lavoro - ha concluso - perché si è perso già molto tempo". Se servira', lavoreremo notte e giorno per migliorare la qualita' della vita di chi lavora e di chi da' lavoro.

Il ministro ha poi incontrato anche il Drappo Bianco, gruppo di imprenditori che denunciano la difficoltà di fare impresa in Italia.

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