Lunedi, 18 Giugno, 2018

Salvini: "I centri di accoglienza vanno chiusi, basta migranti a spasso" - Politica

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Rufina Vignone | 06 Giugno, 2018, 21:57

Il senatore della Lega ha incaricato l'ambasciatore Lorenzo Fanara di informare le autorità della Tunisia della volontà delle istituzioni italiane a collaborare e rafforzare la cooperazione tra i ministeri dei due paesi nell'ambito dell'immigrazione, specificando che le dichiarazioni raccolte a Pozzallo sono state diffuse "senza averne chiarito il contesto".

Roma - "Qualcuno in Tunisia si è offeso, sbagliando: io non ho detto che chiunque venga dalla Tunisia sia un galeotto ma che esporta anche galeotti", ha affermato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini dopo la convocazione dell'ambasciatore italiano a Tunisi per le sue frasi. "Stiamo già lavorando a prossime visite governative".

Il comunicato sottolinea la preoccupazione della Tunisia di dialogare con il nuovo governo italiano al fine di promuovere la cooperazione, le relazioni amichevoli e strategiche tra i due Paesi. E poi ha insistito: "Occorre buon senso".

Il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, intanto, fa sapere che da parte sua c'è "la più ferma disponibilità a incontrare nel più breve tempo possibile il mio omologo tunisino per aumentare e migliorare la cooperazione nel reciproco interesse sul fronte sicurezza, immigrazione e contrasto al terrorismo".

Comunque, ha aggiunto Salvini, "non arrivo al ministero dell'Interno con la clava a cambiare a tutto, arrivo in punta di piedi per studiare, per ascoltare, per capire". Sull'immigrazione c'è tanto da fare: ci sono accordi di riammissione con alcuni Paesi, con altri non ce ne sono, alcuni invece non li rispettano. Non ci sono bacchette magiche. "Salvini dice che togliamo lavoro agli italiani, ma non è vero e lo sanno tutti, la verità è che l'economia italiana va male e noi siamo nei casini come tanti italiani che a 35 anni vivono con i genitori perché non trovano lavoro".

E senza nessun rispetto per il suo nuovo ruolo di rappresentante del Viminale, Salvini torna anche oggi all'attacco sulla questione migranti. "Fortunatamente arrivo in una macchina che è già perfettamente funzionante", ribadisce ancora il neo ministro. Quello degli sbarchi e dell'accoglienza di centinaia di migliaia di "non profughi" non può continuare a essere un problema solo italiano.

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