Venerdì, 22 Giugno, 2018

Conte, flat tax sarà progressiva

Remigio Civitarese | 06 Giugno, 2018, 09:05

Considerando che le stime relative alla crescita del Pil italiano per il 2019 oscillano tra l'1,1% e l'1,4% reale e che l'inflazione è invece vista in salita tra l'1,4% e l'1,8%, alla fine il Pil nominale potrebbe crescere tra il 2,5% e il 3,2% cosa che potrebbe consentire a Roma di ottenere da Bruxelles il via libera anche ad un deficit tendenziale dell'1,5%-1,6% contro l'1,9% di fine 2017.

Il ministro Tria potrebbe far scattare la clausole di salvaguardia per l'aumento dell'Iva e in questo caso gli eventuali benefici della flat tax sarebbero mangiati dai rincari. Resta da capire se con la nuova flat tax resteranno le deduzioni e detrazioni oppure solo quelle relative ai mutui per la prima casa e agli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, in quest'ultimo caso spalmati in 10 anni.

Analizzando le proiezioni pubblicate dal Sole 24 Ore, un lavoratore single che guadagna 30mila euro, oggi paga di Irpef 6mila e 814 euro, con la flat tax scenderebbe a 4mila e 50 euro, con un risparmio del 9,2 per cento.

Per coloro che sostengono l'utilità di questo sistema di tassazione, la flat tax permetterebbe innanzitutto di diminuire drasticamente l'evasione fiscale. "Sulla flat tax continua la presa in giro degli italiani da parte di Lega e M5s - ha scritto il segratraio reggente del Pd Martina su Twitter -".

La riforma fiscale sarebbe inoltre caratterizzata da "un sistema di deduzioni per garantire la progressività dell'imposta, in armonia con i principi costituzionali".

In entrambi i casi, è prevista una "no tax area". E proprio per le famiglie la prima pietra sarà posata nel 2019, ma con dei parametri che andranno a perfezionarsi solo nel 2020, quando tutto sarà definitivamente sistemato.

La flat tax, cavallo di battaglia elettorale della Lega di Matteo Salvini, è stata inserita tra le misure del contratto di governo M5S-Lega.

Ma a criticare Bagnani sono anche gli ex "alleati" di Forza Italia: "Sono chiacchiere che già disattendono il loro contratto e certamente disattendono il programma del centrodestra".

Intervistato sulla riforma economica ad 'Agorà', il leghista Alberto Bagnai (da molti indicato come prossimo sottosegretario all'economia) ha spiegato che la flat tax partirà in due momenti differenti: "Mi sembra che ci sia un accordo sul fatto di far partire la Flat tax sui redditi di impresa a partire dall'anno prossimo". Il significato della "flat tax" per le imprese, come ha chiarito Siri ad Affaritaliani, va inteso come un'estensione dell'aliquota Ires, ora applicata solo alle società di capitali, "anche alla società di persone, alle partite Iva eccetera". Si prevede dunque un inizio parziale per le famiglie e una procedura di completamento che duri un anno?

Altre Notizie