Giovedi, 21 Giugno, 2018

Alle Gallerie degli Uffizi di Firenze una nuova sala per due capolavori

Agli Uffizi Tondo Doni con Madonna del Cardellino - ViaggiArt Firenze, Uffizi: una nuova sala dedicata a Raffaello e Michelangelo
Zaira Scannapieco | 06 Giugno, 2018, 21:59

Uffizi, Michelangelo e Raffaello nella stessa stanza.

"Il Tondo Doni di Michelangelo Buonarroti al centro di una enorme parete 'oblò', messo in compagnia di un" altra superstar dell'arte', la Madonna del Cardellino di Raffaello: sono i protagonisti della nuova sala dedicata ai due grandi artisti al secondo piano degli Uffizi.

"La nuova installazione - spiega Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi - sostituisce all'esibizione paratattica di capolavori isolati e feticizzati il principio del dialogo tra le opere, gli artisti e i loro committenti, e invita gli spettatori a scoprire e ripercorrere gli scambi artistici tra i grandi del passato". Nello spazio, con pareti di colore grigio morbido per esaltare la vividezza dei colori delle opere, spiccano altri capolavori di Raffaello: i ritratti di Guidobaldo da Montefeltro ed Elisabetta Gonzaga, quelli di Angelo e Maddalena Doni, e il San Giovannino le cui forme scultoree fanno da 'specchio' al Tondo Doni. Per questo motivo entra in scena una terza personalità che grazie al confronto con Raffaello riguadagna la propria voce da solista: "Fra Bartolommeo (1473-1517), domenicano di San Marco e strettissimo amico del Sanzio, col quale dall'arrivo di quest'ultimo in città nel 1504 si instaura uno scambio intenso e ricco di conseguenze, che il visitatore infatti ora potrà ripercorre attraverso i quadri esposti". La Sala di Saturno diventerà così una sorta di mostra permanente di Raffaello Sanzio e in particolare sarà possibile ammirare le opere della ritrattistica curiale come il ritratto tardo di Giulio II quello di Fedra Inghirami e il patrono Leone X con i cardinali Giulio de'Medici e Luigi de' Rossi e quello del Cardinal Bibbiena che fu sostenitore di Leone X.

Con questi nuovi allestimenti e spostamenti si torna di fatto alle origini e si ristabiliscono alcuni importanti assetti collezionistici: agli Uffizi i coniugi Doni possono di nuovo guardare, almeno in effige, il "Tondo di Michelangelo" che avevano commissionato (e lautamente pagato), probabilmente per la nascita della figlia Maria.

" Nel corso di 25 anni sono 88.000 i soci che ci hanno sostenuto - ha detto Manuel Guerra Vicepresidente degli Amici degli Uffizi - e che ci hanno permesso il restauro di 50 busti antichi, del Laocoonte e del Ercole e Nasso, il restauro delle tende e la realizzazione del corrimano per lo scalone, tutte opere fatte in affiancamento alla direzione degli Uffizi". "A tutti loro deve andare la nostra gratitudine e a tutti coloro che, stampa compresa, ne sapranno farsi portavoci".

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