Venerdì, 22 Giugno, 2018

Pescara, 80 bambini intossicati in ospedale. Il sindaco ferma tutte le mense

Bimbi intossicati chiuse le mense scolastiche a Pescara   
                       
                
         Oggi alle 07:14 Bimbi intossicati chiuse le mense scolastiche a Pescara Oggi alle 07:14
Irmina Pasquarelli | 05 Giugno, 2018, 19:40

L'istituto zooprofilattico si sta invece occupando di analizzare i campioni prelevati dai Carabinieri del Nas nel centro di cottura che serve le mense delle scuole cittadine.

E' in corso una riunione operativa alla Asl per fare il punto della situazione.

La Procura di Pescara ha aperto un fascicolo contro ignoti sulla vicenda dei malori tra i bimbi colpiti da una presunta tossinfezione alimentare. E ha confermato che "entro la serata avremo più informazioni, perché dovrebbero arrivare oggi i risultati dei primi accertamenti eseguiti". Molti sono anche i bambini che, anche se non ricoverati in ospedale, sono a casa con febbre alta e disturbi intestinali.

Tutti sono stati sottoposti a terapia reidratativa e antibiotica. Per alcuni piccoli allievi è stato addirittura necessario il ricovero in Pediatria e tutti i bimbi sarebbero iscritti ad almeno sei o sette differenti scuole della città di Pescara e residenti in zone differenti del capoluogo adriatico.

Intanto l'associazione consumatori "Udicon- Unione per la Tutela dei Consumatori", a seguito dell'ordinanza di sospensione del servizio di refezione scolastica in tutte le scuole di competenza del Comune di Pescara ( asili, elementari, nidi e medie), disposta dal Sindaco Marco Alessandrini a partire da lunedi 4 giugno 2018, a causa dei malori riscontrati fra diversi alunni e alcuni insegnanti, tramite il Presidente Regionale, l'Avv.

Come spiega Il Pescara "Sindaco ed assessore comprendono che questa scelta potrà causare disagi alle famiglie, ma sottolineano come la salute dei ragazzi sia la priorità assoluta così come i controlli su tutta la filiera attivati assieme alla Asl ed ai Nas". Dalla Direzione sanitaria della Asl ribadiscono che, vista la tipologia dei sintomi non si tratta di un'emergenza; gli unici effetti, considerati i numeri, sono tempi di attesa più lunghi.

Altre Notizie