Venerdì, 22 Giugno, 2018

'Flat Tax dal 2020 per le famiglie', è polemica

Remigio Civitarese | 05 Giugno, 2018, 09:24

A parte l'ingente copertura finanziaria tutta da trovare, sono due i nodi che il governo dovrà affrontare nel mettere a punto la cosiddetta flat tax sull'Irpef, che in realtà è un sistema basato su due aliquote (15 e 20 per cento).

Il secondo scaglione Irpef è quello che comprende i redditi tra da 15.001 euro a 28 mila euro. Significherebbe estendere la flat tax a tanti giovani professionisti oggi intrappolati sotto la soglia dei 30mila euro lordi e aiutarli a crescere senza subire salassi fiscali. L'aliquota riservata a questa fascia è del 27%, con una tassazione - nel caso di reddito più alto - di 6.960 euro. "Il primo anno per le imprese e poi a partire dal secondo anno si prevede di applicarla alle famiglie".

Il senatore leghista Armando Siri aveva detto che "la flat tax premierà il ceto medio tartassato", dato che in Italia sono solo "100 mila le persone che dichiarano sopra i 300 mila euro su 40 milioni di contribuenti". Il primo scaglione comprende i contribuenti con un reddito compreso tra 0 e 15 mila euro l'anno.

Il terzo scaglione di reddito è quello compreso tra 28.001 euro e 55.000 euro, per contribuenti con un reddito massimo di 4.583 euro. In questo caso, la quota Irpef sarà pari a 17.220 euro in caso di reddito più alto. Il quarto scaglione Irpef coinvolge tutti i contribuenti da 55.001 euro a 75.000 euro, che presentano un reddito mensile non superiore a 6.250 euro. Per questi contribuenti, l'aliquota Irpef sulla quota eccedente il precedente scaglione e' del 41% e di conseguenza l'onere fiscale più alto sarà pari a 25.420 euro.

Fino ad oggi - spiega Siri che è il padre della Flat Tax e lo stratega economico di Matteo Salvini - solo le società di capitali hanno la Flat Tax.

Oltre i 75.000 euro di reddito, ovvero per il quinto e ultimo scaglione di reddito, l'aliquota Irpef è pari al 43%. "Sulla flat tax continua la presa in giro degli italiani da parte di Lega e M5s - ha scritto il segratraio reggente del Pd Martina su Twitter -". "Poi per le famiglie cominceremo già dal 2019 con dei parametri che andranno a perfezionarsi nel 2020 fino a completarla". La cosa richiede complessità. "La finalità - si legge nel contratto di governo - è quella di non arrecare alcun svantaggio alle classi a basso reddito, per le quali resta confermato il principio della 'no tax area', nonché in generale di non arrecare alcun trattamento fiscale penalizzante rispetto all'attuale regime fiscale". Nel caso il futuro sottosegretario Bagnai si riferisse, invece, agli utili di impresa delle società di persone, anche quella esiste già: "si chiama Iri, e l'ha fatta sempre il governo Renzi", ha tuonato il dem Luigi Marattin.

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