Venerdì, 22 Giugno, 2018

Soros: "Relazione stretta Salvini-Putin". Il leghista: "Mai ricevuto soldi, vergogna"

L’attacco di Soros a Salvini «a busta paga di Putin» 'Vicinanza Russia', duro attacco di Soros a Salvini: la replica del neo-ministro
Remigio Civitarese | 04 Giugno, 2018, 09:23

Il finanziere ungherese, ospite del Festival dell'Economia di Trento, si era detto "molto preoccupato" della vicinanza del nuovo governo alla Russia, ricordando che "questo è un aspetto su cui si trova d'accordo il nuovo governo, hanno detto che sono a favore della cancellazione delle sanzioni contro la Russia".

"Soros non è il benvenuto - conclude Castaldini - come non sono i benvenuti quei personaggi che vorrebbero distruggere ancora di più la nostra sovranità in nome dei mercati, della UE e delle oligarchie che in Europa decidono, come successo nelle ultime settimane, se un governo è gradito o meno". Putin "cerca di dominare l'Europa, non vuole distruggerla ma sfruttarla perché ha la capacità produttiva, mentre l'economia russa sotto Putin può solo sfruttare le materie prime e le persone". "L'opinione pubblica italiana - osserva - ha diritto di sapere se Salvini è a busta paga di Putin".

Accuse a Salvini - Il finanziere ha anche avanzato dubbi sulla trasparenza del nuovo ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

Soros ha detto la sua anche su Trump: "Credo che il presidente Trump sia una minaccia per il mondo compresa l'America e non capisce gli elementi base dell'economia".

"I partiti della coalizione emersa dalle elezioni hanno esigenze diverse, ma il budget è uno solo e questo potrebbe portare ad una crisi di governo".

Picchi parla poi delle politiche migratorie, sulle quali bisogna "cambiare rotta rispetto al precedente governo: noi siamo consapevoli di tutte le difficoltà che ci sono, però riteniamo che con tanta serietà e buona volontà si possano trovare delle soluzioni", per esempio attraverso "trattati bilaterali per il rimpatrio di quanti stanno scontando pene detentive in Italia, per rendere funzionanti accordi che già ci sono e fare tutti gli altri che si rendano necessari". Il deputato leghista Claudio Borghi, uno degli ideatori del programma economico del Carroccio, ha replicato dicendo che "il vento è cambiato per [Soros] e per tutti quelli che hanno guadagnato sulla morte di centinaia di persone". In più "ha cercato di danneggiare anche la Cina, ma la Cina é l'unica potenza che può resistere agli Stati Uniti. Trump l'ha capito e ora sta cercando di fare accordi con Pechino".

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