Giovedi, 21 Giugno, 2018

Inps: nel 2017 una pensione pubblica su due è stata anticipata

Pensione quanti anni servono per smettere di lavorare Nel pubblico impiego una pensione su due è ancora «anticipata»
Remigio Civitarese | 03 Giugno, 2018, 04:13

Secondo l'Inps nel 2017 sono state liquidate 124.464 pensioni a lavoratori del settore pubblico con un aumento dell'8,4% rispetto a quelle liquidate nel 2016. Sempre secondo i dati dell'Istituto di Previdenza, si nota come le pensioni ai superstiti rappresentino il 30,5% del totale come numero e il 16% come importo mentre le pensioni di vecchiaia e di inabilità siano rispettivamente circa il 12% e il 6% sia nel numero sia nell'importo.

Il 59% dei trattamenti pensionistici vigenti è erogato dalla a dipendenti dello Stato, seguiti dalla Cassa dagli Enti locali con il 37,8%. Gli importi medi mensili sono pari a 2.018,33 euro nel 2016 e a 2.069,42 euro nel 2017, con incremento percentuale del 2,5%.

Nella ripartizione delle pensioni per categoria e sesso l'Inps registra che il 58,6% del totale dei trattamenti pensionistici è erogato alle donne, contro il 41,4% erogato ai maschi.

Ad oggi si può andare in pensione anche con meno anni di lavoro: per la pensione di vecchiaia sono sufficienti 20 anni di contributi versati, ma a fronte di un'età anagrafica di 66 anni e 7 mesi (67 anni dal 2019).

Per quel che riguarda la distribuzione geografica degli assegni di pensione vigenti al 1 gennaio 2018 l'Osservatorio dell'Inps annota come il maggior numero delle prestazioni sia concentrato nell'area settentrionale della penisola con il 40,9% del totale nazionale, seguito dal 36,0% delle prestazioni erogate nell'area meridionale, isole comprese.

La maggioranza - il 56,8% del totale dei trattamenti previdenziali vigenti - invece fa riferimento ad una pensione di anzianità o anticipata. Quindi più si andrà avanti e maggiore sarà il rischio che gli italiani siano più penalizzati rispetto ai colleghi europei. Su un totale di 2,8 milioni di assegni, infatti, quelle di anzianità o anticipate ammontano al 56,8% del totale con importi complessivi annui pari a 43.573,4 milioni di euro; il 13,4% invece sono pensioni di vecchiaia per un importo complessivo di 11.244,4 milioni di euro; le pensioni di inabilità sono il 7,9% e il restante 21,8% è costituito, complessivamente, dalle pensioni erogate ai superstiti di attivo e di pensionato. "L" importo medio mensile per le pensioni liquidate nel 2017 è di 2.069 euro mentre quello di tutte le pensioni vigenti dei dipendenti pubblici (quindi anche quelle con decorrenza molto antica) a inizio 2018 è di 1.862 euro, cifre comunque molto superiori alla media dei dipendenti privati.

Altre Notizie