Giovedi, 21 Giugno, 2018

Oggi la Giornata mondiale senza tabacco: "Almeno 24 ore senza consumarne"

World No Tobacco Day: il consumo di tabacco è diminuito, ma non abbastanza Giornata Senza Tabacco, Coletto: "Meglio non iniziare, ma si può smettere"
Irmina Pasquarelli | 02 Giugno, 2018, 21:06

La locandina riporta anche un breve test di autovalutazione per misurare il grado di dipendenza da fumo e i contatti disponibili per affrontare la dipendenza. L'occasione è "Uniti contro il Tabacco", l'evento che si è svolto oggi all'Ospedale dell'Angelo, alla vigilia della Giornata Mondiale Senza Tabacco (GMST), che si celebra ogni anno il 31 maggio, su indicazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la "World No Tobacco Day" - Giornata Mondiale Senza Tabacco (GMST). "A Rieti - spiega una nota della Asl - tale Giornata, organizzata dalla Direzione Aziendale della Asl di Rieti grazie al contributo del Dipartimento di Prevenzione (Dipendenze e Patologie D'Abuso), sarà celebrata con varie iniziative tese a sensibilizzare i cittadini e più specificatamente i giovani rispetto ai danni che il fumo di tabacco può produrre: Dalle ore 9,30, presso p.zza V. Emanuele II, si svolgerà, con l'importante contributo del CONI, una maratona per le vie della città che coinvolgerà studenti del Liceo Classico, Liceo Artistico, Istituto Alberghiero, Istituto Tecnico Industriale, alcune Scuole Medie Inferiori e i ragazzi della Scuola Calcio Federico Dionisi". L'OMS punta ad ottenere dai Governi forti misure di controllo del divieto di marketing e di pubblicità del tabacco e del divieto di fumo nei luoghi di lavoro e nei luoghi pubblici. Tra questi è aumentato il numero delle donne, che da 4,6 milioni del 2016 sono salite a 5,7 milioni; si tratta della differenza minima mai riscontrata tra percentuale di uomini (23,9%) e donne (20,8%). Se la tendenza continua così, il mondo raggiungerà solo una riduzione del 22% entro il 2025.

Sono in calo i fumatori in Emilia Romagna. La maggioranza degli adulti veneti (il 57%) non fuma, o ha smesso di fumare (il 21%).

Questa pericolosa abitudine è ancora oggi molto diffusa nel mondo, tanto che secondo l'OMS sono quasi 6 milioni le morti provocate dal consumo di tabacco e più di mezzo milione le morti correlate all'esposizione al fumo passivo. La prevalenza del fumo sta diminuendo più lentamente nei LMIC rispetto ai paesi ad alto reddito e il numero di fumatori è in aumento nei paesi a basso reddito.

Svetlana Axelrod, vice direttore generale dell'Oms per le malattie non trasmissibili e la salute mentale, afferma: "Sappiamo quali politiche e azioni possono aumentare i tassi di abbandono del tabacco, impedire alle persone di iniziare a usare il tabacco e ridurre la domanda, il divieto di commercializzazione e l'implementazione di imballaggi semplici".

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