Giovedi, 21 Giugno, 2018

Al Molinette di Torino ricostruito pene con lembo di avambraccio

Irmina Pasquarelli | 01 Giugno, 2018, 18:41

Senza pene, amputato a causa di un tumore, un paziente di 45 anni è stato sottoposto alla ricostruzione totale dell'organo sessuale con un lembo microchirurgico prelevato dall'avambraccio sinistro.

Alla visita urologica la lesione è risultata sospetta per un tumore infiltrante del pene.

Utilizzando un lembo dell'avambraccio sinistro è stato ricostruito totalmente il pene a un paziente di 40 anni, a cui era stato amputato per l'insorgenza di un tumore. A quel punto scopre di avere un sospetto tumore del pene, diagnosi poi confermata dalla biopsia, che lo costringe a sottoporsi a un intervento altamente demolitivo, con l'asportazione della quasi totalità del pene e dei linfonodi inguinali. Ciò aveva fatto cadere in depressione il paziente, che data la sua giovane età, vedeva compromesse la sua vita sociale. "Ora siamo in attesa, tra alcuni mesi, di impiantare una protesi idraulica del pene che restituirà al paziente la possibilità di avere nuovamente una vita sessuale attiva", è questo quanto riferito dal Professore Paolo Gontero che ha effettuato l'intervento con l'aiuto di Marco Falcone e Massimiliano Timpano e del microchirurgo Davide Ciclamini. Si tratta di un intervento chirurgico avveniristico eseguito dai medici specialisti dell'Ospedale Molinette della Citta' della Salute di Torino, che recentemente si sono resi protagonisti di altre operazioni eccezionali. Esperti interverranno con l'esecuzione di interventi, in diretta streaming, di ricostruzione di complesse anomalie dei genitali e dell'uretra.

"A distanza di due mesi dall'intervento - commenta Gontero - possiamo dichiararci soddisfatti per la riuscita dell'intervento che ha restituito al paziente la sua mascolinità".

Il tumore del pene é un evento raro, ma che può causare delle menomazioni pesantissime nei pazienti, soprattutto quelli colpiti in giovane età.

Il trattamento deve essere pertanto integrato, finalizzato in primis a guarire il tumore, ma con l'obiettivo non meno importante di ricostruire in un secondo tempo le mutilazioni genitali derivate dai necessari trattamenti demolitivi. Ad organizzarlo è, in particolare, l'equipe andrologica dell'Urologia universitaria dell'ospedale.

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