Domenica, 27 Mag, 2018

Calcio, Italia Campione del Mondo a 5 coi pazienti psichiatrici

Calcio Italia Campione del Mondo a 5 coi pazienti psichiatrici Il fanese Matteo Vitali campione del mondo di calcio a 5 di Crazy for Football
Remigio Civitarese | 18 Mag, 2018, 01:02

Tre calciatori della Nazionale, infatti, sono della squadra dei Fenicotteri del centro di igiene mentale di Oristano, e a Roma nella finale Italia-Cile (chiusa per 17 a 4) si sono distinti e messi in evidenza contribuendo alla vittoria finale. Nel video, pubblicato su Instagram dall'attore Paolo Ruffini, i festeggiamenti in campo degli azzurri. In semifinale gli azzurri hanno battuto 9-8 il Perù.

La partita è stata trasmessa in diretta su Rai Sport e commentata da Marco Tardelli, Siniša Mihajlović e Pino Insegno. Tra l'altro la nazionale italiana ha giocatori di qualità, che hanno fatto dei gol molto belli.

"Un'emozione indescrivile - ha commentato il capitano Ruben Carini - quest'anno il gruppo era fomidabile, abbiamo dato tutto in campo ed è stata una rivincita sul mondiale di due anni fa in Giappone. Il gol di Ruggero contro la Francia ...". "Con la testa si fa tutto". "Hanno mandato un bel messaggio e spero che dopo questo mondiale vinto, si possa sensibilizzare altra gente per continuare su questa strada". Il calcio ti fa stare bene mentalmente e fisicamente. Una 'pazza idea' che ha portato all'ispirazione e alla nascita del film documentario Crazy for Football del regista Volfango De Biasi e l'omonimo libro firmato da Francesco Trento e il regista del doc. "Lo sport per I pazienti psichiatrici è importante perché li aiuta con reinserimento sociale e soprattutto a produrre tutta una serie di antidepressivi naturali", così in occasione della Dream World Cup parlano Francesco Trento e Volfango De Biase, autori del documentario 'Crazy for football', vincitore del David di Donatello 2017.

Grande soddisfazione a chiusura del torneo anche per Valerio Di Tommaso, che ha reso tutto questo possibile grazie all'organizzazione di ECOS, European Culture and Sport Organization e di tutto il suo staff: "E' stato entusiasmante conoscere e vivere questo evento, dall'inizio alla fine, ed è stato bellissimo vedere gli occhi dei ragazzi felici di partecipare a questa iniziativa: per tutti loro è un riscatto. Dobbiamo portare avanti progetti che aiutano i ragazzi a vivere un sogno e dimenticare quello che è lo stigma".

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