Domenica, 27 Mag, 2018

Suicidio della liceale, chiesti fino a sei anni per i genitori

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Rufina Vignone | 17 Mag, 2018, 14:42

E così sale sul tetto della sua scuola, il Liceo classico Morgagni di Forlì, per lasciarsi cadere nel vuoto da 15 metri di altezza. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz - Apps on Google Play] In un video testamento denuncia i genitori di averla odiata, fino al punto da non essere dispiaciuti per la sua morte. Ora si attende la sentenza definitiva. Oltre al filmato, sul tetto furono trovati diversi fogli di una lettera.

Nonostante la convizione del gesto estremo, Rosita rimpiange nell'audio di non poter realizzare i suoi sogni, di lasciare la vita, ma poi aggiunge che non riesce più a vivere "segregata". Sei gli anni di carcere richiesti per il padre, due e mezzo quelli per la madre, ritenuti colpevoli per le ipotesi di reato di istigazione al suicidio (solo il padre) e maltrattamenti fino alla morte (anche la madre). Fino all'ultima provocazione ovvero una sfida fatta dal padre alla figlia di mettere in atto i propositi di suicidio e per questo i genitori sono finiti a processo per maltrattamenti fino alla morte e soltanto il padre per istigazione al suicidio. Il pubblico ministero Sara Posa durante la sua requisitoria, ha definito i rapporti fra i genitori e la figlia come un "comportamento genitoriale disfunzionale". Stando alle accuse, le privazioni, le umiliazioni, l'isolamento e l'anaffettività della famiglia hanno contribuito a tale disagio. Infine, sempre secondo l'accusa, i genitori erano consapevoli di quello che il loro comportamento stava generando ma non hanno fatto nulla per migliorare la situazione.

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