Domenica, 27 Mag, 2018

Lega-Movimento 5 Stelle: chiuso il contatto per il governo del nostro Paese

Governo Lega-M5s: Mattarella vuole programmi, non bozze Ma quanto sono vicini 5 Stelle e Lega? Di Mariarosa Cuciniello
Rufina Vignone | 17 Mag, 2018, 13:59

E a proposito dei tagli sui vitalizi Matteo Salvini non ha raccolto l'invito di Di Maio di tagliare i privilegi dei parlamentari. I due sembrano essere giunti a un accordo. La strategia del Presidente sbloccherà la partita.

Marino Simoni nel suo intervento ha sottolineato il rapporto fra la provincia e i comuni, "bisogna ritornare ai valori fondanti e va rivisto il rapporto fra città e valli, per questo le infrastrutture non devono essere messe in secondo piano". "Il nostro compito sarà anche di dare nuove competenze alla Regione, e di recuperare gli antichi valori dell'autonomia".

Di Maio intanto spiega: "Io mi auguro che si possa far parte del governo per mettersi alla prova in prima persona, ma se serve per farlo partire io e Salvini siamo pronti a stare fuori".

Sembrava impossibile e in molti si sono detti poco fiduciosi circa l'effettiva realizzazione di un governo M5s-Lega. E sulla bozza di contratto la leader Fdi è netta: "Nella bozza non ci sono risposte alle nostre domande, la destra italiana non è rappresentata, è una bozza giallo verde". Di Maio ha subito ribadito: "Sui nomi stiamo ancora discutendo". Se Salvini e Di Maio non dovessero riuscire nel loro intento, partirebbe subito il governo di servizio. Quaranta pagine di documento, con 6 questioni ancora in bilico ma un paio di dati certi: non si parla di uscita dall'Euro né, tantomeno, di imminenti referendum per capire la volontà popolare in proposito. A spiegarlo sono gli esponenti del M5s. Si tratta di temi molto importanti, dal fiscal compact alle grandi opere, dall'immigrazione alla sicurezza. E rispecchierebbe i diversi approcci al tema di M5s e Lega.

Governo Lega-M5s: Mattarella vuole programmi, non bozze

Il contratto include altri punti di primo interesse per il Veneto come ad esempio l'"affidamento della gestione dei centri di accoglienza alle Regioni" con "almeno un centro di permanenza temporaneo in ogni regione" e una legge "per fermare il consumo del suolo e per rilanciare il patrimonio edilizio esistente".

E' questo il risultato del lavoro completato al tavolo tra Lega e M5s. La stessa, affermano fonti della trattativa, seguita quando una copia con i punti di massima del contratto era stata lasciata al Quirinale in occasione della consultazione di lunedì. Poi passeremo ai nomi.

Claudio Cia ha invece parlato di sanità, ricordando prima però come nel 2013 la decisione delle civiche di andare da sole alle elezioni risultò una scelta scellerata che di fatto consegnò al centrosinistra il governo della provincia autonoma di Trento. "Sono felice, si ragiona non sui nomi ma solo sul futuro dell'Italia e si ragiona con il M5s in maniera corretta e costruttiva e positiva", ha proseguito il leader del Carroccio, che riferendosi poi alla crescita dello spread ha detto: "I giochini della finanza non ci spaventano". Se avessi la certezza che anche da premier potrei fare cose utili per il paese mi metto in gioco e se serve faccio un passo di lato: io voglio cambiare questo Paese. Se sui giornali italiani Travaglio mi insulta, anche Il Giornale di casa Berlusconi ci insulta, Il Sole 24 Ore ci insulta, ci insultano tutti.

"C'è il rischio che adesso ricomincino gli sbarchi, avete visto le minacce che arrivano da Bruxelles da qualche commissario: l'Italia deve continuare a calare le braghe, far finta che non ci siano confini. Non un passo indietro!", è l'esortazione con cui conclude il lungo messaggio.

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