Sabato, 26 Mag, 2018

Benzina alle stelle, mai così cara dal 2015

Impennata dei prezzi sui carburanti. Ancora aumenti di diesel e benzina Forini Spa presenta Certifuel system sistema certificazione qualità gasolio
Remigio Civitarese | 17 Mag, 2018, 12:01

Stavolta gli automobilisti chiedono l'invio dei Nas ai distributori, mentre le associazioni degli agricoltori lanciano l'Sos sull'effetto a valanga che l'aumento del prezzo dei carburanti avrà sull'85% dei prodotti.

Quotidiano Energia - Non si fermano gli aumenti sulla rete carburanti nazionale.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 14mila impianti: benzina self service a 1,613 euro/litro (+1 millesimo, pompe bianche 1,587), diesel a 1,484 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,463).

Spinto dall'innalzamento del prezzo del petrolio, il costo della benzina in Italia torna a raggiungere i massimi livelli registrati nel luglio del 2015. Benzina servito a 1,725 euro/litro (+1, pompe bianche 1,629), diesel a 1,600 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,504). Per il servito invece la media è a 1,614 euro, con i punti vendita delle compagnie da 1,599 a 1,673 euro. Gpl a 0,634 euro/litro (invariato, pompe bianche 0,621), metano a 0,962 euro/kg (+1, pompe bianche 0,952).

Il prezzo della benzina sale a 1,6 euro al litro e salgono i timori.

Particolarmente a cuore della Coldiretti è il settore alimentare, dal momento che le stime vedono quasi 2.000 chilometri di percorso da affrontare prima che un pasto giunga in tavola. Nelle ultime ore, i listini di benzina e gasolio sono sensibilmente aumentati, al punto che per un litro di diesel si spende oggi il 3,3% in più rispetto al mese scorso.

"Sulle quotazioni del petrolio pesa la tensione tra Iran e Stati Uniti, ma gli effetti sui listini alla pompa sono troppo veloci e danneggiano le tasche dei consumatori", denuncia il presidente di Codacons, Carlo Rienzi, "Una speculazione che potrebbe configurare una forma di aggiotaggio, e per tale motivo chiediamo ai Nas di attivarsi per verificare come sia possibile che il prezzo alla pompa aumenti al solo annuncio di tensioni in Medioriente, nonostante il petrolio venduto oggi sia stato acquistato nei mesi scorsi, quando le quotazioni erano decisamente inferiori ai prezzi odierni".

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