Sabato, 26 Mag, 2018

Suore di clausura non piu' di clausura

Le suore di clausura possono usare i social “ma con sobrietà”, lo dice il Vaticano Suore di clausura, sì all'uso dei social (ma a una condizione)
Rufina Vignone | 16 Mag, 2018, 15:35

Lo afferma l'Istruzione 'Cor Orans' della Congregazione per gli istituti di vita Consacrata, aggiungendo che l'uso dei mezzi di comunicazione debba rispettare valori fondamentali come "informazione, formazione o lavoro, con prudente discernimento, ad utilità comune".

Da centinaia di anni le suore di clausura vivono isolate dal mondo esterno e non hanno contatti (se non sporadici) con chi vive al di fuori delle loro mura. "Usate i social con prudenza", aveva sottolineato il pontefice nella costituzione apostolica "Vultum Dei quaerere" ("La ricerca del Volto di di Dio"), cercando di mettere in riga gli ordini femminili sull'uso di internet.

Il rischio, insomma, è di "svuotare il silenzio contemplativo quando si riempie la clausura di rumori, di notizie e di parole".

Media e social "siano al servizio della formazione alla vita contemplativa e delle comunicazioni necessarie, e non occasione di dissipazione o di evasione della vita fraterna".

Chiede "sobrietà e discrezione" nell'uso dei social e dei mezzi d'informazione, così da "salvare il raccoglimento e il silenzio", demandando al Capitolo conventuale il compito "di stabilire la modalità di uso di questi mezzi, chiedendo dunque alle monache maturità di giudizio e capacità di discernimento, e soprattutto amore alla propria vocazione contemplativa". Aveva ad esempio fatto riflettere e anche sorridere la risposta social delle clarisse cappuccine di Napoli alla comica Luciana Littizzetto la quale aveva commentato con una battuta un video diventato virale che le vedeva "assalire" papa Francesco durante una sua tappa al duomo. Non si è fatta attendere la replica della madre badessa: "Non sarebbe forse il caso, cara Luciana, di aggiornare il tuo manzoniano immaginario delle monache di vita contemplativa?". L'Istruzione, presentata da monsignor José Rodríguez Carballo, arriva in un momento in cui - ha spiegato il segretario della Congregazione - ci sono 37970 suore di clausura nel mondo, "non poche in questo contesto di crisi vocazionale".

Altre Notizie