Sabato, 26 Mag, 2018

Sanità: Istat, Italia secondo Paese più vecchio al mondo

L'Italia è il secondo Paese più vecchio al mondo Istat: Italia in declino demografico
Remigio Civitarese | 16 Mag, 2018, 16:19

Un rapporto utile per capire quali trasformazioni sono in atto nel Paese, così da poter delineare anche le prospettive per il futuro e le possibilità di crescita. Al primo gennaio 2018 si stima che la popolazione ammonti a 60,5 milioni, con 5,6 milioni di stranieri (8,4%). L'anno scorso ne sono state stimate 464mila, il 2% in meno rispetto all'anno precedente e nuovo minimo storico. Secondo l'Istat, che ha appena pubblicato il suo ultimo rapporto sulla situazione demografica del Paese, la popolazione totale è infatti diminuita per il terzo anno consecutivo di quasi 100 mila persone rispetto al 2017.

L'Italia è il secondo paese più vecchio del mondo, questo il quadro dipinto dagli ultimi dati Istat.

L'Istat rileva anche come sia mutata la mappa del lavoro: tra il 2008 e 2017 si è notata una diminuzione di un milione di occupati classificati come operai e artigiani e l'incremento, di 860mila persone, delle professioni esecutive nel commercio o nei servizi (rientrano gli impiegati con bassa qualifica). E ancora, al Mezzogiorno la quota di giovani 15-29enni che non studiano e non lavorano, conosciuti con l'acronimo inglese di Neet, è più che doppia rispetto a quella dell'Italia settentrionale. Un dato poco invidiabile che ci pone poco dietro al Giappone.

La speranza di vita alla nascita ha raggiunto nel 2017 gli 80,6 anni per gli uomini e gli 84,9 anni per le donne.

Gli italiani sono più vecchi e più soli. Il 17,2% si sente infatti privo o quasi di sostegno sociale, mentre gli anziani che vivono soli passano oltre 10 ore senza interazioni con altri. Una vera e propria desertificazione umana oltre che industriale. I Neet seppure in calo, a 2,2 milioni nel 2017, sono ancora il 24,1%, dal 16,7% del Nord al 34,4% del Sud.

Aumentano i laureati che "scappano": sono 25.000 nel 2016 contro i 19.000 del 2013. La meta preferita nel 2017 è il Regno Unito (nonostante la Brexit), seguito da Germania, Svizzera e Francia come tra l'altro dimostra la nostra infografica dedicata ai flussi migratori italiani.

Altre Notizie