Sabato, 26 Mag, 2018

Ambasciata Usa Gerusalemme, Netanyahu: Trump ha scritto la storia

Gerusalemme, oggi apre l'ambasciata Usa nella Città Santa: tensione altissima Ambasciata Usa a Gerusalemme, oggi l'inaugurazione: primi scontri al confine tra Israele e la Striscia
Rufina Vignone | 16 Mag, 2018, 08:43

Sia Clinton che Bush, nel corso delle loro campagne elettorali, avevano detto di volere spostare l'ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, ma che poi avevano cambiato idea una volta diventati presidenti.

"La capitale di Israele è Gerusalemme".

Intanto, la Turchia e il Sudafrica hanno richiamato in patria i propri ambasciatori come segno di protesta per i morti palestinesi.

Basta liquidare questa tragedia - come fa il portavoce militare israeliano - come una macchinazione ordita da Hamas sul sangue e la carne dei palestinesi? L'evento inizierà alle 16, ora locale, le 15 italiane, e vedra la partecipazione di centinaia di invitati.

Alla cerimonia hanno preso parte la figlia del presidente americano Donald Trump, Ivanka, e il genero, Jared Kushner, oltre al segretario del Tesoro, Steven Mnuchin, e al vice segretario di Stato, John Sullivan. "Siamo qui a Gerusalemme e siamo qui per rimanere" ha aggiunto Netanyahu nel suo discorso all'inaugurazione dell'ambasciata americana a Gerusalemme.

Calorosi ringraziamenti a Trump sono stati espressi già ieri dal premier israeliano, Benjamin Netanyahu, che ha esortato altri Paesi a trasferire le proprie ambasciate a Gerusalemme. Gli ospedali - ha aggiunto - riferiscono che le forniture mediche, i farmaci e le attrezzature essenziali sono già stati esauriti: "Sono urgentemente necessari finanziamenti umanitari e un migliore accesso per soddisfare questi e altri bisogni esistenti o emergenti".

A partire dalle prime ore del mattino di lunedì si sono registrate violenze al confine tra Israele e la Striscia di Gaza. Tra le vittime vi sarebbero almeno cinque minori.

La bimba si chiamava Leila al-Ghandhour e si trovava sul posto insieme ai genitori: non è chiaro quanto la famiglia fosse vicina alla barriera di sicurezza dove sono avvenuti gli scontri più violenti. Senza contare la fortissima opposizione del mondo arabo, dei palestinesi, dell'Onu, oltre della stragrande maggioranza dei membri comunità internazionale, Europa compresa, tutti preoccupati che questo passaggio segni la fine della soluzione a 2 Stati per la scelta di Trump di dare solo ad Israele la "paternità" diplomatica della Città Santa.

Inoltre, il leader di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, ha lanciato un appello alla jihad. La realtà madre della verità, ha ricordato Netanyahu, quella realtà ignorata per decenni secondo cui, bando alle cautele della diplomazia,"Gerusalemme era la capitale d'Israele"(come ha ricordato il presidente americano in un suo messaggio televisivo). Il Paese più potente del mondo oggi ha aperto a Gerusalemme la sua ambasciata.

Il provvedimento ha dato seguito a una legge statunitense del 1995 in cui Gerusalemme veniva riconosciuta come capitale di Israele.

Il 21 dicembre 2017 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha bocciato la decisione di Trump con 128 voti contrari, 9 favorevoli e 35 astenuti.

I paesi favorevoli sono stati Guatemala, Honduras, Isole Marshall, Micronesia, Nauru, Palau, Togo e ovviamente Israele e Stati Uniti.

Altre Notizie