Sabato, 26 Mag, 2018

Roma, Di Francesco: "Differenze con la Juve? La mentalità"

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Elettra Stolfi | 15 Mag, 2018, 00:53

Dopo che in settimana il prato dell'Olimpico era già stato il palco di una celebrazione fondamentale per la stagione juventina, l'impianto capitolino regala ancora una volta una gioia a Max Allegri e al suo gruppo, definitivamente il migliore del campionato dopo le critiche e le accuse delle rivali e di certe sponde della critica.

Una stagione che se vai a valutare adesso a piazzamenti quasi fatti può renderci soltanto orgogliosi. Cosa bisogna fare per colmare il gap con la Juve? Oggi è entrato Douglas Costa a 20' dalla fine.

Le voci su Dzeko le avete pagate?

SUL CAMPIONATO - "Uno degli handicap è stato che quello di avere un nuovo allenatore, che si è dimostrato più che bravo". Lo abbiamo pagato col Napoli.

Quest'anno c'è stato un miglioramento di mentalità per la Roma... "Abbiamo giocato contro una squadra di grande mentalità, stiamo crescendo - dice ancora Di Francesco -". Ci manca il martellare ogni domenica squadre inferiori a noi, mantenere la superiorità anche in partite difficili. Cosa ruberei alla Juve? Il pressing alto romanista tiene in apprensione i difensori juventini, inducendo in errore in fase di disimpiego prima Matuidì e poi l'ex Pjanic. Ma il marchio di Max, su questo regno che ormai è diventato un impero, è fuori discussione. Arriveranno Caldara e Spinazzola, avere questi totem li aiuterà a trovare la strada giusta. "Non è che posso pensare a fare l'esteta, io se devo accontentare la gente è solo facendo risultati". Forse meritava di finire spalla a spalla l'ultima partita. Non sono tifoso del Napoli nè simpatizzante, ma il Napoli mi ha emozionato: "Sarri mi emoziona tanto". Ma 4 giorni dopo gli interpreti, però, sono diversi. Se mi vedo allenatore? Non sono Messi, non cambio il volto alla squadra. In Champions abbiamo fatto qualcosina in più di quanto potesse essere possibile e ci resterà anche un pizzico di rammarico. Per il resto, tanta noia. Anche la Lazio è arrivata vicino alla semifinale. Era una gara di campionato, ma particolare per entrambi, visto che con un pareggio entrambe ottenevano il loro risultato stagionale.

Roma - meglio i padroni di casa nella prima frazione. In estate si pensava che le milanesi potessero fare i botti. Lo scivolone di Firenze ha reso tutto vano e così, per l'ennesima volta, arriva il piazzamento d'onore che rende lustro ai campani, ma vale poco o nulla in termini di palmares.

Nessuno ha regalato niente quest'anno, neanche il Benevento...

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