Lunedi, 18 Giugno, 2018

L'edizione 2018 del Salone del Libro di Torino chiude con più visitatori

Metropolitana di Torino Metropolitana di Torino
Zaira Scannapieco | 15 Mag, 2018, 01:59

"Ho seguito la 31ª edizione del Salone del Libro di Torino dal reparto di neurochirurgia delle Molinette, dove sono stato ricoverato sabato scorso, e ne approfitto per ringraziare il professor Alessandro Ducati, il professor Diego Garbossa, il dottor Francesco Zenga e tutto il personale per la grande professionalità e sensibilità riservate a me come a tutti i pazienti del reparto", scrive Chiamparino nel messaggio diffuso per la conclusione della buchmesse.

Ci sono quei piccoli piaceri che ognuno di noi coltiva, che tiene in vita secondo le proprie tempistiche, che possono avere libero sfogo in occasione di una manifestazione, una conferenza, un'esposizione, un salone. Per questo alla guida della prossima edizione, che si terrà dal 9 al 13 maggio, resteranno il presidente Massimo Bray e il direttore Nicola Lagioia, "una coppia di fatto" come è stata ribattezzata. "E garantiamo tutti i nostri sforzi perché il marchio del Salone resti in mano pubblica", lo ha affermato l'assessore Parigi. Ha ribadito il suo ruolo catalizzatore per l'intero settore della lettura in tutte le diverse declinazioni, produzione, diffusione e promozione, mettendo a disposizione di editori, autori e operatori culturali uno spazio per valorizzare e promuovere le eccellenze editoriali e le sue peculiarità. "Gli editori sono tornati e hanno espresso grande soddisfazione, sono felici - ha concluso - Avrebbero potuto crearsi problemi di convivenza ma non ce ne sono stati. Nessuno potrà portarcelo via perché crea una comunità non replicabile altrove e, se continueranno gli overbooking di quest'anno, come Regione potremo rinunciare all'Arena Piemonte per darla in mano agli editori che sono i veri protagonisti di questa avventura".

Anche l'assessora regionale alla Cultura Antonella Parigi ha confermato l'impegno del Piemonte verso creditori e dipendenti della Fondazione per il libro.

Per quanto riguarda i guai non roviniamo il clima di festa. È stata la prova di maturità del Salone e della comunità legata al Salone, molto vasta.

"Che il Salone 2018 sia un successo clamoroso è fin troppo evidente", ha detto Nicola Lagioia. Con i libri, le normali regole del marketing non valgono: abbiamo alzato l'asticella e il pubblico non è mancato.

"Diamo ai fornitori le risposte che aspettano: è stata finalmente avviata la liquidazione generale, questo permetterà di procedere con le obbligazioni; gli enti pubblici faranno la loro parte accelerando i pagamenti".

Tante, tante case editrici: una mega libreria internazionale, dove poter camminare tra migliaia di titoli, più o meno interessanti che fossero.

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