Sabato, 26 Mag, 2018

Il governo Orban è razzista. La fondazione Soros lascia Budapest

Il premer ungherse Viktor Orban in Parlamento tra i suoi fedelissimi del Fidesz Il premer ungherse Viktor Orban in Parlamento tra i suoi fedelissimi del Fidesz
Rufina Vignone | 15 Mag, 2018, 19:22

E soprattutto contro il tycoon americano di origini ebree ungheresi George Soros, il quale assiste le Ong e ha a Budapest una università che l'esecutivo vuole chiudere e importanti uffici di Open society, la sua fondazione filantropica internazionale pro-diritti umani.

Sulla questione dei migranti, Orban ha sottolineato la voglia del suo paese di difendere le frontiere del sud dal flusso delle nuove ondate di arrivi, mentre Morawiecki ha ribadito l'impegno del proprio governo di aiutare "sul luogo" le popolazioni colpite dalle guerre o povertà.

La sede verrà spostata a Berlino, con la speranza di tornare in patria il prima possibile.

"Il governo ungherese ha diffamato e descritto in modo distorto la nostra attività, con tattiche e modi senza precedenti nell´Unione europea", ha affermato stamane Patrick Gaspard, presidente di Open society. "Ci unisce non solo il passato ma anche il futuro", ha detto Orban facendo riferimento allo storico sentimento di fraternità fra i due popoli, coltivato a partire dall'ottocento, nell'epoca della "primavera degli popoli". La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le parole pronunciate ieri dal ministro Antal Rogan: "Abbiamo bisogno di una legge sulle Ong e sulle attività di Soros ancora piú dura di quella il cui testo è pressochè pronto".

Altre Notizie