Sabato, 26 Mag, 2018

Due persone denunciate per la uccisione del Lupo di Coriano

I titolari di un'azienda agricola di Coriano i killer del lupo appeso alla pensilina Lupo ucciso e appeso, due agricoltori denunciati
Rufina Vignone | 15 Mag, 2018, 19:17

La carcassa del lupo era stata rinvenuta appesa per le zampe posteriori con del fil di ferro ed è poi stata ispezionata dal Servizio veterinario dell'Ausl di Rimini: cranio completamente fracassato e un buco che attraversava il muso dell'animale, con ogni probabilità trafitto da un forcone sul petto e sulla pancia. Ad incastrare i due imprenditori agricoli di Mulazzano quattro videocamere presenti nella zona che hanno filmato verso le 4 di mattina un furgoncino fermo per una quarantina di secondi. Le due persone sono state denunciate al termine dell'indagine dei Carabinieri e della Forestale. A corrispondere, oltre al modello, alcuni segni particolari, come un'ammaccatura sulla fiancata sinistra e uno sportello laterale scorrevole. "Ringraziamo di cuore l'Arma dei carabinieri per lo straordinario impegno e la grande efficienza con cui ha condotto le indagini, arrivando alla svolta di oggi". La morte dell'animale è stata davvero atroce. I tabulati telefonici, inoltre, confermano che in quelle ore un dipendente dell'azienda (il 43enne) aveva cercato di mettersi in contatto con il padre del titolare (l'82enne). La carcassa è risultata anche positiva al "Brotifacoum", un veleno topicida che verosimilmente ha stordito il lupo prima della morte. Le associazioni animaliste riminesi hanno già annunciato che si costituiranno parte civile al processo nei confronti degli autori dell'uccisione.

Questi hanno inoltre fatto irruzione nell'azienda, dove sono emersi altri reati: macellazione clandestina, maltrattamenti di animali, abbandono di rifiuti, detenzione illecita di animali pericolosi. Auspichiamo - dichiara la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi - che la magistratura possa fare chiarezza su questo efferato animalicidio, infliggendo ai responsabili una pena esemplare, in linea con la gravità dei reati commessi.

Ora viene reso noto che sono state indagate due persone, allevatori di 82 e 43 anni, accusate di maltrattamento, cattura, uccisione e furto aggravato di un esemplare di una specie animale particolarmente protetta.

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