Sabato, 26 Mag, 2018

Cannes, Lars von Trier sul red carpet sette anni dopo lo scandalo

E il 2011 dopo lo scandalo Wolfgang Spindler intervista Lars von Trier per Euronews E il 2011 dopo lo scandalo Wolfgang Spindler intervista Lars von Trier per Euronews
Zaira Scannapieco | 15 Mag, 2018, 20:48

7 anni fa, il regista e sceneggiatore danese era stato espulso dal Festival di Cannes: durante la presentazione del suo film "Melancholia", aveva fatto delle dichiarazioni riguardo al nazismo che avevano sconcertato l'opinione pubblica. Una giustificazione-provocazione, ovviamente. Il regista inserisce un po' di roba per far parlare: strangolamenti, colpi di crick in faccia, seni amputati e trasformati in portafogli, cadaveri di bambini messi seduti per fare un pic nic con la mamma (viva). La domanda da porre al vecchio Lars è chiara, e ha anche una risposta: perché girare un film su un serial killer se non per il gusto di superarsi nella sua scala di provocazione?

Protagonisti del thriller e delle nuove, estreme immagini del trailer finale, Matt Dillon, Uma Thurman, Bruno Ganz, Riley Keogh, Jeremy Davies e Ed Speelers. Il suo film fuori concorso, "The House That Jack Built", è stato presentato in seconda serata e con l'esplicita menzione "scene violente" sui biglietti di ingresso. La giustificazione, in verità ("le donne sono più collaborative") non è un granché. La gente, alla proiezione per il pubblico e a quella per la stampa, dopo un po' ha cominciato ad abbandonare la sala: ma più che lo shock, poté lo sfinimento (il film dura oltre due ore e mezza).

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