Domenica, 27 Mag, 2018

Rottamazione Cartelle domani ultimo giorno per aderire alla definizione agevolata

Cartella esattoriale ecco quando è nulla e si può non pagare Rottamazione cartelle: gli interessi saranno meno cari
Remigio Civitarese | 14 Mag, 2018, 11:26

Ultimo giorno a disposizione dei contribuenti interessati alla definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione delle cartelle. A tal fine, è bene ricordare che i contribuenti dovrebbero aver ricevuto per posta ordinaria la comunicazione da parte di Agenzia entrate-Riscossione in cui sono riepilogati i carichi affidati entro il 30 settembre 2017 dagli enti creditori per i quali non risulta ancora notificata la relativa cartella. Non potrà beneficiarne, ad esempio, il contribuente che abbia già aderito alla precedente definizione agevolata senza poi pagare il dovuto entro le scadenze.

Se la domanda di adesione viene accettata, bisognerà saldare il debito, condonato degli interessi, in tre rate (ottobre e novembre 2018, febbraio 2019) per le cartelle datate 2017 e in cinque rate (luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019) per le cartelle relative al periodo 2000-2016, fermo restando la possibilità di estinguere il debito attraverso il versamento di un'unica rata a luglio 2018. Questo ha portato allo sviluppo di un software gestionale cloud per commercialisti come iContenzioso che si presta perfettamente allo scopo: salvare le pratiche, disponibili ovunque e in qualsiasi momento grazie al cloud, assegnare incarichi ai collaboratori e tenere sotto controllo progressi e scadenze grazie ad una timeline interattiva. Oltre il 50% delle richieste di rottamazione finora arrivate sono state fatte via web, utilizzando il portale dell'Agenzia sul quale è possibile presentare la richiesta fino alla tarda sera del 15 maggio.

La sezione successiva presente nel modulo, riferita all'identificativo del carico, deve essere compilata solo se si vuole aderire alla rottamazione esclusivamente per alcuni dei debiti contenuti nelle cartelle di pagamento indicate nel precedente riquadro. Intero o a rate, alla prima scadenza utile.

Il procedimento per la rottamazione delle cartelle esattoriali si preannuncia lungo e complesso: ecco perché commercialisti e professionisti del settore devono organizzarsi al meglio per seguire i propri clienti con efficienza.

Possono accedere alla definizione agevolata i contribuenti i cui debiti sono stati affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

Alla rottamazione 2018, possono aderire tutti i contribuenti, compresi coloro che non hanno presentato la domanda di adesione alla rottamazione dello scorso anno. In questo caso, come pure per ogni incongruenza nei conti che dovesse risultare dal prospetto o dalle rate, il contribuente dovrà rivolgersi direttamente agli sportelli dell'Agenzia richiedendo nuovi conteggi o inviare un reclamo all'indirizzo di posta certificata protocollo@pec.agenziariscossione.gov.it. Nella "classifica" per regione, il Lazio è in testa con 77.621 domande presentate, seguita dalla Lombardia (58.645) e dalla Campania (46.922). In caso di diniego, invece, il documento conterrà: le specifiche motivazioni, tra quelle previste dalla legge, che non rendono "rottamabile" il debito (cartella/avviso) indicato dal contribuente nella domanda di adesione.

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