Sabato, 26 Mag, 2018

Non può ricevere anestesia per malattia rara: gli trapiantano rene "da sveglio"

Ospedale Molinette di Torino Torino, trapianto di rene su paziente sveglio con rara malattia congenita
Irmina Pasquarelli | 14 Mag, 2018, 19:45

Si tratta di una patologia che colpisce un individuo ogni 35-50mila e riguarda prevalentemente il sesso maschile (97%). È caratterizzata da assenza dei muscoli addominali, anomalie delle vie urinarie, ipotonia vescicale, megauretere, criptorchidismo o agenesia testicolare, ipertensione arteriosa e malattia renale cronica ingravescente.

A questi si possono associare eventualmente altri aspetti, come una malformazione del disegno toracico nota come "pectus excavatum" che può portare a insufficienza respiratoria.

Un paziente 40enne è stato sottoposto, durante un intervento durato cinque ore, a un trapianto di rene senza anestesia generale all'ospedale Molinette di Torino.

Considerando il quadro addominale e urologico piuttosto complessi che presenta la sindrome di Prune-Belly, la valutazione della fattibilità di un trapianto rappresenta un passaggio piuttosto delicato.

La decisione di sottoporre il paziente ad intervento chirurgico senza sottoporlo preventivamente ad una sedazione generale si è resa necessaria perché l'uomo è affetto da una rara malattia congenita che gli causa un'insufficienza respiratoria, non compatibile con un'anestesia generale.

In questo caso, si è aggiunta la presenza di "pectus excavatum" con un'insufficienza respiratoria di tipo restrittivo, che ha reso impossibile effettuare un'anestesia generale e pertanto ha escluso la possibilità di effettuare un trapianto renale in modo tradizionale. A perfezionare la tecnica è stato il dottor Fabio Gobbi, dell'equipe diretta dal dottor Pier Paolo Donadio.

L'intervento è perfettamente riuscito e ora il paziente è stato spostato presso il reparto di Nefrologia universitaria del professor Luigi Biancone, in attesa della riabilitazione e della successiva dimissione. L'unica possibilità rimasta, quindi, era quella di ricorrere ad una anestesia combinata peridurale e spinale, a paziente sveglio.

Trapianto di rene su un paziente sveglio alle Molinette. Un effetto determinato anche dalle competenze e dall'esperienza di fondo della struttura ospedaliera piemontese nella gestione di questo tipo di patologie.

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