Domenica, 27 Mag, 2018

Alta tensione per l'apertura dell'ambasciata Usa

Quattro paesi Ue si inchinano a Trump: sì all'inaugurazione dell'ambasciata a Gerusalemme Tensioni in Israele, domani si sposta a Gerusalemme l'ambasciata Usa
Rufina Vignone | 14 Mag, 2018, 13:13

Capeggiata da Ivanka Trump e dal marito Jared Kushner, responsabile del dossier israelo-palestinese per conto del presidente Usa, la missione americana è composta anche dal segretario al Tesoro Usa Steve Mnuchin, dal vicesegretario di Stato John Sullivan e da 12 membri del Congresso.

Tutto avviene nonostante la forte opposizione del mondo arabo, dei palestinesi, dell'Onu e di gran parte della comunità internazionale, Ue compresa, tutti preoccupati che questo passaggio segni la fine della soluzione a 2 Stati. Solo quattro stati dell'Unione Europea parteciperanno alla cerimonia di oggi: Austria, Ungheria, Romania e Repubblica Ceca, gli ultimi due hanno deciso di seguire gli Stati Uniti e di spostare anche la loro ambasciata a Gerusalemme.

Netanyahu, dal canto suo, spera altri Paesi seguano la decisione della Casa Bianca, ma finora solo Guatemala e Paraguay si sono impegnati in tal senso. I manifestanti sono stati respinti dall'esercito con gas lacrimogeni. Yusuf Mahmoud, portavoce del governo, citato dall'agenzia Wafa, ha denunciato che la decisione di Trump e l'apertura dell'ambasciata sono "un'aggressione palese contro il nostro popolo, il nostro paese, la nostra nazione e i nostri luoghi santi".

La tensione cresce col passare delle ore e coinvolge pure i Territori: i primi scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano hanno avuto luogo lungo la barriera difensiva tra Gaza e lo Stato ebraico. Non ci saranno - secondo i media - né la Russia né l'Egitto.

Il trasferimento della sede diplomatica Usa da Tel Aviv a Gerusalemme segue il riconoscimento della Città Santa come capitale di Israele da parte del presidente americano Donald Trump, avvenuto lo scorso 6 dicembre, e rischia di infiammare ulteriormente la situazione in Medioriente.

Venerdì centinaia di palestinesi hanno distrutto parte del valico commerciale di Kerem Shalom. Mentre l'Olp ha lanciato un nuovo appello agli americani "a revocare la loro disastrosa e irresponsabile decisione di muovere l'ambasciata nella Gerusalemme occupata". Israele teme lo scenario di una folla che corra verso i soldati.

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