Domenica, 27 Mag, 2018

O 2018: le principali novità di Google News

Google I/O 2018: come seguire l'evento di oggi 8 maggio Android Things, il sistema operativo di Google per l'IoT
Carmela Zoppi | 12 Mag, 2018, 02:43

La cosa straordinaria è che non funziona soltanto su semplici immagini, come può essere una foto, ma anche attraverso l'applicazione fotocamera. Montato su milioni di smartphone e non solo, il software si apre in maniera sempre più netta all'intelligenza artificiale, la cui applicazione è destinata a dilagare.

Martedì è andata in scena la I/O di Google , che terminerà venerdì 11 maggio, con un keynote durato mezz'ora più del previsto dal serrato programma. Google Assistant ringrazierà i bambini quando diranno qualcosa in modo educato, altrimenti semplicemente si rifiuterà di aiutarli, incentivandoli ad essere più cortesi. Ecco tutti gli smartphone (non Made by Google) che supportano la beta di Android P: Nokia 7 Plus, Vivo X21 UD e X21, OnePlus 6, Xiaomi Mi MIX 2S, Sony Xperia XZ2, Essential Phone e Oppo R15 Pro. Le prime sono operazioni specifiche che si inseriranno sotto la prima riga delle app nell'apposito cassetto: si tratterà di chiamate a contatti ben definiti, o altre sotto categorie che gli algoritmi di machine learning metteranno in bella vista dopo aver compreso che sono in cima alla lista delle priorità dell'utente. L'Assistente può letteralmente chiamare in autonomia e richiedere un appuntamento riconoscendo le frasi pronunciate dall'altro capo della cornetta. Mentre l'intelligenza artificiale e l'e-mail sono ancora un po' un problema di privacy, le nuove funzionalità potrebbero facilitare agli utenti un certo livello di fiducia in cambio di maggiore praticità.

In ogni caso, Google sta ancora lavorando sul perfezionamento di questa tecnologia e per questo motivo non si conosce ancora una data di lancio ufficiale per la funzione. La sua voce sintetica era molto naturale e realistica, al punto da non far sospettare nulla alla persona che le ha risposto. In cima troviamo la cosiddetta dashboard - un centro di controllo delle attività svolte su smartphone e tablet che prenderà la forma di una schermata con le app più utilizzate disposte in un grafico circolare. Con Google Lens basterà puntare la fotocamera su un soggetto e ricevere risposte su qualsiasi cosa, dall'edificio di fronte, al poster di un concerto, fino alla lampada che è in una vetrina. Con un solo click potrete vedere i titoli più importanti provenienti da diverse testate, video, notizie locali, interviste, contenuti social e una cronologia di come le notizie si sono susseguite nel tempo. In altri termini quelle funzioni dello smartphone che ci permettano di utilizzarlo con coscienza. Su Android P è possibile far impostare la modalità non disturbare automaticamente quando è ora di dormire.

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