Domenica, 27 Mag, 2018

Hannes, la mano robotica che piega le dita come quella naturale

Mano robotica ecco Hannes la mano che piega le dita come quella naturale Mano robotica: ecco Hannes, la mano che piega le dita come quella naturale
Remigio Civitarese | 12 Mag, 2018, 07:41

È a lui, infatti, che si deve l'avvio dell'attività di ricerca protesica e la prima protesi mioelettrica Inail-Ceca del 1965. Una mano protesica, ultima produzione della tecnologia di derivazione robotica, sviluppata da Rehab Technologies (laboratorio congiunto nato nel dicembre 2013 dalla collaborazione tra l'Inail e l'Istituto italiano di tecnologia). A tal proposito, nel corso della conferenza si è sottolineata la possibilità data da Hannes di una serie di movimenti finora molto difficili da replicare, come il cosiddetto pinch grasp, la presa che utilizza pollice e indice in opposizione, per oggetti di piccole dimensioni (come una forchetta, una penna, un chiodo addirittura) o il lateral grip, per gestire oggetti particolarmente sottili (come pagine di giornale o libro, o carte di credito). Le dita si piegano e possono assumere una postura naturale anche a riposo. Il sistema comprende, inoltre, un polso che può piegarsi in cinque posizioni e attuare la prono-supinazione attiva, permettendone il movimento rotatorio in entrambe le direzioni.

La naturalezza nel movimento, che è la peculiarità di Hannes, deriva dalla parte meccanica: il meccanismo alla base del movimento delle dita, della forza e del tipo di presa dipende dal sistema DAG - acronimo di Dynamic Adaptive Grasp - brevettato dal team IIT-Inail: grazie ad esso la mano protesica può afferrare gli oggetti adattandosi alla loro forma, resistere alle eventuali sollecitazioni esterne, replica la gestualità e la funzionalità dell'arto naturale. Attenzione anche alla durata della batteria che riesce a coprire fino a una giornata intera di utilizzo. Il sistema di controllo sfrutta gli impulsi elettrici che provengono dalla contrazione dei muscoli della parte residua dell'arto; c'è poi l'implemento di strategie basate su algoritmi di intelligenza artificiale.

Ogni mano robotica è personalizzata attraverso un software che, grazie al bluetooth, consente di stabilire dei parametri a seconda delle necessità del paziente, al quale basterà pensare a un movimento per attivare la protesi. Oltre ai presidenti e direttori generali dell'Inail (Massimo De Felice e Giuseppe Lucibello) e dell'ITT (Gabriele Galateri di Genola e Roberto Cingolani), hanno partecipato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, e il direttore generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, Andrea Urbani, in vece del ministro Beatrice Lorenzin. "Un passo in più per l'accettazione dell'arto e il ritorno verso la normalità, obiettivo primario dell'impegno di tutti i ricercatori che hanno lavorato senza sosta per raggiungere questo obiettivo". Anche l'occhio vuole la sua parte: sarà possibile scegliere tra una vasta gamma di soluzioni cosmetiche e rivestimenti sia per uomini sia per donne. Il dispositivo, che ha ottenuto il marchio CE come prodotto di classe 1 e sara' disponibile a partire dal 2019, è stato realizzato in due taglie e in versione destra e sinistra. Si tratta di una collaborazione che ha un grande contenuto, scientifico e umano: "aiuta le persone a ricostruire una condizione di vita migliore, affermando l'idea che e' giusto sostenere nel reddito le persone che hanno difficolta' ma tutti insieme bisogna lavorare per cambiarne la condizione".

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