Domenica, 27 Mag, 2018

"Stanco di vivere": a 104 anni ottiene il suicidio assistito

A 104 anni sceglie l'eutanasia: Gli ultimi minuti di vita di Goodall
Irmina Pasquarelli | 10 Mag, 2018, 19:52

Con un'iniezione di barbiturici e l'Inno alla Gioia di Beethoven in sottofondo, è morto David Goodall, lo scienziato australiano di 104 anni arrivato in Svizzera per un aiuto al suicidio. Una decina di giorni fa aveva annunciato che non voleva più vivere: "la qualità della mia vita è deteriorata" aveva detto, annunciando di volersi recare in Svizzera dove ogni desiderio di morte viene esaudito. In Australia il suicidio assistito non è previsto dalla legge. Non sono felice. Voglio morire.

"Alle 12.30 di oggi (10 maggio) il professor David Goodall, 104 anni, è morto in pace al Life Cycle di Basilea, in Svizzera, per un'iniezione di Nembutal", ha scritto su Twitter Nitschke, annunciando così la morte dello scienziato. La speranza dello scienziato centenario, come aveva spiegato nella conferenza stampa di mercoledì, è che il suo caso avrà l'effetto di spingere l'Australia e altri Paesi a rivedere le leggi. Invece "dell'opzione elvetica" avrebbe preferito morire in patria. Entrambi hanno dato il via libera alla procedura d'aiuto al suicidio, secondo quanto riferito dall'organizzazione di aiuto al suicidio Exit citata dai media. L'uomo aveva tentato di suicidarsi l'anno scorso, ma non c'era riuscito. Exit afferma che sono 40 i cittadini australiani che avrebbero usufruito dell'aiuto al suicidio. Tuttavia, data la durata del volo e gli elevati costi del viaggio è piuttosto raro. Ma l'Australia gli ha rifiutato questa possibilità, perciò per beneficiare del suicidio assistito ha deciso di andare in Svizzera.

In Australia il suicidio assistito è vietato: dal 2019 sarà ammessa l'eutanasia ma solo per i malati terminali con un'aspettativa di vita inferiore a sei mesi.

"A partire dalla mezza età le persone dovrebbero avere il diritto di scegliere da sole quando e dove morire", aveva detto lo scienziato alla ABC, la principale società pubblica di diffusione radio-televisiva australiana. Non sono contento. Voglio morire.

Stupisce leggere ora che Goodall era da circa vent'anni che pensava all'eutanasia, quindi quando era anziano, ma non certo in stato fisico-mentale decadente, cosa che peraltro, vista la lucidità delle sue ultime dichiarazioni, fa pensare non fosse neanche a 104 anni.

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