Domenica, 27 Mag, 2018

Assicurazioni e polizze vita, la Cassazione non transige "Senza garanzie, sono investimenti"

Ania: natura assicurativa polizze vita non è in discussione Ania: dalla sentenza di Cassazione nessun rischio per le polizze Vita
Irmina Pasquarelli | 10 Mag, 2018, 09:19

La Corte di Cassazione Infatti anche precisato che in un contratto assicurativo sottoscritto da due persone fisiche, attraverso una società fiduciaria, va individuato come investitore non la società ma l'assicurato e quindi di conseguenza gli adempimenti degli obblighi da parte dell'intermediario finanziario devono essere valutati nei confronti del fiduciante e non invece della società fiduciaria.

Decisione che andava a tutela dei consumatori in quanto il rischio sarebbe transitato dall'assicurato all'assicuratore.

In più le polizze non possono essere sequestrate né pignorate.

Tale conclusione, secondo gli Ermellini, è conforme alle comunicazioni Consob n. DI/98086703 del 4 novembre 1998 e n. DIN/6022348 del 10 marzo 2006 relative alla possibilità per le società fiduciarie, alle quali è consentita l'attività di amministrazione statica disciplinata dalla legge n. 1966 del 1939, di rendersi intestatarie di contratti di investimento e di contratti di negoziazione e raccolta ordini per conto dei propri fiducianti.

Non si è fatta attendere la replica di Ania, Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, alla sentenza della Cassazione di cui abbiamo raccontato ieri.

Con la sentenza n. 10333/2018, la Corte di Cassazione ha definito con chiarezza il confine che separa le polizze vita dai contratti di investimento ordinari, evidenziando altresì le conseguenti differenze sul piano fiscale.

"Da sempre, del resto, le normative italiana ed europea identificano come prodotti assicurativi sulla vita polizze con caratteristiche specifiche, indipendentemente dalla garanzia di restituzione del capitale - puntualizza il comunicato - Le polizze sulla vita sono contraddistinte da garanzie di tipo finanziario e demografico, cioè legate alla vita dell'assicurato (esempio: caso morte e conversione in rendita)". La sentenza potrebbe rappresentare una vera e propria mina vagante destinata a stravolgere il mercato assicurativo a causa del diverso trattamento fiscale [VIDEO] al quale potrebbero essere sottoposte le polizze del cosiddetto Ramo III dei prodotti assicurativi, costituiti quasi esclusivamente da polizze unit linked, quale conseguenza di questo pronunciamento. Quello sì che permetterebbe di eliminare ogni dubbio al riguardo della classificazione delle polizze di assicurazione sulla vita.

Altre Notizie