Sabato, 26 Mag, 2018

Google svela Android P e la sua nuova interfaccia basata sui gesti

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Carmela Zoppi | 09 Mag, 2018, 00:29

La versione più recente di Android P mostra un nuova nuova interfaccia basata sui gesti che in parte riprende quella vista sul sistema operativo iOS montato sugli iPhone X. L'ufficializzazione era nell'aria, dopo la preview agli sviluppatori dello scorso marzo, e cade ad hoc per i 10 anni di vita del sistema che monopolizza quasi l'88% del mercato globale.

Interessanti anche le novità di Google Photos (Foto, sa noi): i rinnovati algoritmi di machine learning permetteranno a Google Photos di sviluppare un'infinità di azioni sulla base delle caratteristiche della foto scelta: se è in bianco e nero, Photos potrà colorarla automaticamente, se ha un soggetto ben definito, potrà sfocare o rendere b/n tutto il resto, potrà riconoscere i volti e condividere (su richiesta) le immagini con i contatti presenti in rubrica, potrà ottimizzare curve, livelli e saturazione per rendere l'immagine più naturale possibile. Ecco i 5 annunci più importanti del Google I/O. A giudizio, ovviamente, di Google.

Come da previsione, Google ha incentrato la propria conferenza annuale sul concetto e sulle manifestazioni dell'Intelligenza Artificiale. Anche a costo di restare invasivi nell'utilizzo dei dati della clientela.

A fine 2016 Google lanciò ufficialmente Android Things, il suo sistema operativo per l'Internet delle Cose.

Si tratta di una novità che va a combinarsi con l'intelligenza artificiale ThinQ, presente anche sugli smartphone di ultimissima generazione.

Digital wellbeing: un uso più consapevole del proprio smartphone.

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I televisori AI 2018 di LG funzionano anche con dispositivi con Google Assistant esistenti come Google Home e altri altoparlanti intelligenti con l'Assistente integrato, supporto che consente agli utenti di inviare comandi vocali direttamente da un dispositivo Assistant separato alla TV LG.

Android Things non sembra pertanto un modo per schiaffare il logo Google su qualsiasi dispositivo domestico, e non, ma una strategia per cementificare ancor di più la presenza del robottino verde all'interno del nascente settore IoT e della tecnologia in generale. Spuntano funzioni inedite come "Full coverage" (un sistema che permette di ripercorrere una vicenda nei suoi punti salienti, fornendo un background completo) e "For you", una selezione di cinque storie giudicate in linea con i propri interessi. Google Assistant, l'assistente virtuale che ha appena raggiunto una platea di 5mila tipi di device compatibili, farà dei salti in avanti rispetto alle sue - macchinose - conversazioni. Fra le altre cose c'è la possibilità di non ripetere "Hey Google" prima di ogni dialogo, oltre a una maggiore naturalezza delle risposte. Sul palco è andata in onda una demo dove Assistant sembra, in effetti, meno rigido rispetto ai dialoghi di circostanza che lo hanno reso noto.

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