Lunedi, 18 Giugno, 2018

Google I/O, intelligenza artificiale dappertutto

Google Pixel 3 e Pixel 3 XL: avranno un prezzo salato, lancio previsto per settembre Google Pixel 2018: alcune conferme nel codice
Carmela Zoppi | 09 Mag, 2018, 15:02

Il filo conduttore è lo stesso che ha animato la Build, la conferenza analoga di Microsoft in chiusura domani a Seattle: intelligenza artificiale, la leva per tentare di superare la concorrenza con servizi sempre più personalizzati.

In occasione del rilascio di Android Things 1.0, Google ha annunciato il supporto per i nuovi System-on-Modules (SoM) basati sulle piattaforme hardware NXP i.MX8M, Qualcomm SDA212, Qualcomm SDA624 e MediaTek MT8516.

Con l'aggiornamento Android P per Android TV verrà semplificato il processo di configurazione iniziale con l'aiuto di uno smartphone (se viene trovato un dispositivo Android nelle vicinanze questo riceve la notifica che invita a configurare Android TV sul nuovo device) e di installazione e accesso alle applicazioni (se app già installate sul telefono con il quale si sta configurando Android TV sono disponibili per questa piattaforma ne viene consigliata l'installazione e grazie al riempimento automatico dei campi i tempi di accesso vengono ridotti) e verranno migliorate le prestazioni a livello generale. Nel mio caso, ad esempio, il sistema mi suggerisce di chiamare o scrivere a Fjona, ma potrebbero anche consigliare di avviare Spotify una volta inserite le cuffie.

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L'obbiettivo è quello di integrare voci, suoni, immagini e testo in maniera intelligente e a seconda di cosa l'utente sta facendo in quel momento. Uno dei cambiamenti che si sono fatti notare è l'arrivo della "adaptive battery", la batteria adattiva: grazie a DeepMind, un sistema di intelligenza artificiale, il sistema è in grado di riconoscere le app più impiegate dall'utente e distribuire di conseguenza il consumo energetico (sarà presenta una funzione analoga per la luminosità, chiamata Adaptive Brighteness). Dovete sapere però che dietro a questo OS non c'è solo Google bensì anche Qualcomm.

Da Google news ad Assistant, la parola chiave è IA Il resto delle novità sono calcate, in maniera più evidente, sull'interesse di Big G per l'intelligenza artificiale. Con Copertura completa si ottiene un quadro completo di come quella vicenda è affrontata da fonti diverse.

Anche Google ha deciso di introdurre un sistema di navigazione basato sull'utilizzo delle gesture, un po come iPhone X ma con un approccio differente.

Con App Timer di Android P sarà possibile impostare dei limiti di tempo per le varie app. Questo dovrebbe spingere l'utente (anche scurendo l'icona dell'app arrivati vicini al limite impostato) a utilizzare meno alcune applicazioni dalle quali, magari, si vuole essere "meno schiavi", basti pensare ai social-network. Android P permette anche di supportare il collegamento di sino a 5 dispositivi Bluetooth contemporaneamente.

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