Domenica, 27 Mag, 2018

L'Ue taglia i fondi all'agricoltura, ma raddoppia quelli per migranti e sicurezza

Bruxelles 2 maggio Juncker e Oettinger ilustrano il Qfp 2021-2027 Bruxelles 2 maggio Juncker e Oettinger ilustrano il Qfp 2021-2027
Remigio Civitarese | 07 Mag, 2018, 02:13

All'aumento dei contributi nazionali al bilancio UE, dall'1% all'1,11% del RNL, si accompagna, nella proposta della Commissione, una combinazione di risparmi e nuove entrate. Queste nuove risorse proprie rappresenteranno il 12% circa del bilancio totale dell'Ue e potrebbero apportare fino a 22 miliardi di euro l'anno per il finanziamento delle nuove priorità. "Se avessimo risposto solo alle varie richieste dei Paesi, o avessimo fatto solo la sommatoria delle politiche invariate con gli sconti o certe soluzioni specifiche per Paese, se non avessimo integrato il fondo lo sviluppo e non avessimo tenuto conto dell'ammanco da 15 miliardi post Brexit, saremmo arrivati al 2% del Pil Ue, e tutti l'avrebbero respinto", ha detto Juncker. Il presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, ha definito la proposta di bilancio della Commissione con "luci e ombre" e ha ricordato la necessità di "un governo italiano autorevole per fare in modo che si riducano i tagli all'agricoltura" e "verificare che sui fondi di coesione non ci siano tagli per le regioni italiane e le isole". "Il nuovo bilancio rappresenta l'occasione per plasmare una nuova, ambiziosa Unione a 27, con al centro il vincolo della solidarietà". Tra i settori di intervento dell'UE alcuni subiranno dei tagli, quali la PAC e la politica di coesione che vedranno ridurre le loro risorse di circa il 5%.

La Commissione ha poi proposto di aumentare gli aiuti allo sviluppo, le risorse per gli investimenti in ricerca nel settore della difesa, per la sicurezza e per la gestione delle frontiere esterne dell'Unione, prevedendo anche un aumento del personale di Frontex. Trenta andranno a un Fondo di stabilizzazione degli investimenti, che interverrà nei Paesi colpiti da una crisi per mantenere costante il livello di investimenti pubblici tramite prestiti garantiti dal bilancio Ue. La Commissione propone l'eventuale stop, proporzionato alla violazione, e il Consiglio deve approvarlo o respingerlo.

Il primo strumento, con una dotazione complessiva di 25 miliardi di euro, consisterebbe in un nuovo programma di sostegno alle riforme strutturali degli Stati membri, in particolare nel contesto del Semestre europeo, con un meccanismo di convergenza per il sostegno ad hoc agli Stati membri che si preparano ad adottare la moneta comune. Maggiore scetticismo sui tagli alla Politica di Coesione e alla Politica agricola comune, che secondo molti europarlamentari non dovrebbero essere sacrificate nel prossimo settennato.

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