Domenica, 27 Mag, 2018

Ilva a Mittal, c'è il via libera "condizionato" dell'Antitrust Ue

ROMA. Ilva: Mittal-commissari, 10 mila assunti ma poi 8.500 Ilva, tagli confermati dal contratto. Sindacati furiosi: "Ci hanno preso in giro"
Remigio Civitarese | 07 Mag, 2018, 16:41

L'ampio pacchetto di misure correttive include l'eliminazione del gruppo Marcegaglia dal consorzio di acquisto e numerose cessioni tra cui gli impianti di ArcelorMittal di Piombino, oltre a Liegi (Belgio), Dudelange (Lussemburgo), Skopje (Macedonia), Ostrava (Repubblica ceca) e Galati (Romania). Per Bruxelles la vendita ad ArcelorMittal di Ilva deve contribuire al risanamento ambientale di Taranto. ArcelorMittal informera' la Commissione della sua scelta in merito agli acquirenti delle attivita' in cessione e la Commissione esaminera' se gli acquirenti hanno la capacita' (know-how, risorse finanziarie, etc.) e la motivazione per continuare il funzionamento e lo sviluppo di mezzi di produzione per sostituire in modo sostenibile Ilva come concorrente attivo alla nuova entita' di concentrazione.

Quanto al ministro Calenda, Gozzi ha detto al Secolo XIX di ritenere che abbia voluto accelerare sul contratto "per partire da un punto fermo: non lo considero un errore, meglio avere un ingaggio da parte di Mittal sia pure con clausole che sono oggetto di trattativa sindacale che non averlo". Vestager ha assicurato che gli impianti dismessi andranno "a uno o più acquirenti che li gestiranno su base duratura in regime di concorrenza". La decisione fa seguito ad un esame approfondito dell'operazione, che prevede l'acquisizione da parte di ArcelorMittal - il maggior produttore di prodotti piani in acciaio al carbonio d'Europa e del mondo - delle principali attività di Ilva, in particolare del polo siderurgico di Taranto, in Italia, che è il più grande impianto integrato di fabbricazione di prodotti piani in acciaio al carbonio d'Europa. ArcelorMittal possiede una vasta rete di produzione che si estende in tutto lo Spazio economico europeo (SEE) e Ilva detiene importanti attivita' di produzione in Italia.

Inoltre, ArcelorMittal, con l'eliminazione del gruppo concorrente Marcegaglia, si è anche impegnato a non acquistare quote del gruppo nel quadro dell'operazione. Al termine dell'indagine, infatti, la Commissione ha espresso il timore che l'operazione, nella forma notificata, avrebbe comportato per i consumatori europei l'aumento dei prezzi dei prodotti piani in acciaio al carbonio laminati a caldo, laminati a freddo e zincati. Margrethe Vestager, Commissaria responsabile per la Concorrenza, ha dichiarato: "L'acciaio e' un fattore produttivo indispensabile per molte industrie europee e per molti prodotti che utilizziamo ogni giorno". Ciò garantirà il mantenimento di una concorrenza effettiva sui mercati siderurgici europei.

Uno scenario che rischia di aggravare la situazione di stallo nella trattativa: la settimana scorsa i sindacati hanno infatti deciso di sospendere il confronto e avviare assemblee informative nelle fabbriche, dopo il passo indietro di ArcelorMittal sui livelli occupazionali. Tale decisione e' in sintonia con l'azione risoluta dell'UE volta a proteggere la nostra industria siderurgica dalle sleali distorsioni commerciali operate dai paesi terzi.

La vendita dell'Ilva, inoltre, ha evidenziato ancora la commissaria Ue, "dovrebbe anche contribuire ad imprimere un'accelerazione agli urgenti interventi di risanamento ambientale della zona di Taranto" e per questo è "opportuno che tali essenziali interventi di bonifica proseguano senza indugi".

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