Domenica, 27 Mag, 2018

Gentiloni: "Dire no a Mattarella significa dire no all'Italia"

Il primo ministro uscente Paolo Gentiloni al Festival di Limes a Genova Il primo ministro uscente Paolo Gentiloni al Festival di Limes a Genova
Remigio Civitarese | 07 Mag, 2018, 14:10

"Se il presidente della Repubblica fa una richiesta non prenderla in considerazione è difficile". E nella partita interna al Pd, sostiene Maurizio Martina: "Dobbiamo dargli un pò di tempo e una mano al suo impegno per l'unità". E, a differenza di quanto sostengono i renziani, sembra sposare la proposta di Beppe Sala e Carlo Calenda di una gestione collegiale del Nazareno per ripartire, senza andare allo scontro sul segretario in assemblea o affrettare il congresso.

"In campagna elettorale - prosegue ancora Gentiloni negli studi di Fabio Fazio - da una parte si è sentita la fiera delle velleità. E comunque certamente è un'operazione legittima ma a livello europeo sarebbe considerata un'incognita abbastanza singolare per un grande Paese come l'Italia". Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, sottolineando che "se pensiamo ai toni, ancora fatico a capire come la Lega e i 5 Stelle, che non sono parenti stretti, riescano a fare davvero un governo insieme".

Oggi terzo e ultimo giro di consultazioni per la formazione del Governo 2018, se non ci sarà fumata bianca si andrà alle urne ma intanto ci sarà spazio per un esecutivo tecnico.

"Se in Ue sono tranquilli, è merito degli sforzi fatti dagli italiani in questi anni". Quanto all'ipotesi di un governo dem-M5s, "non era realistico che il Pd guidasse un governo guidato da Di Maio o altri cinquestelle". C'è una calma piatta a piazza Affari. È una calma di attesa, non di fiducia. "Preferirei di no" - risponde il premier, scivolando in un errore letterario (attribuisce a Oscar Wilde "Bartleby lo scrivano" di Herman Melville, errore subito 'immortalato' dagli utenti di Twitter) - ma per me quello che decide il presidente della Repubblica mi troverà sempre pronto a rispondere. La maggior parte di quei ragazzi, di quelle persone arriva da Nigeria, Costa d'Avorio, Ghana, Senegal, tutti Paesi nei quali ci sono anche ambasciate italiane. Lo considero come un dovere. "Ma chiedo a tutti di lasciare al presidente un margine di manovra perché l'Italia ha bisogno di una risoluzione a questa crisi".

Se nascerà un governo M5s-Lega, afferma, "bisogna costruire una coalizione ampia di centrosinistra, dai moderati alla sinistra combattiva". Paolo Gentiloni prende le distanze dalle scelte di Matteo Renzi. "Noi li abbiamo messi sotto controllo, con il lavoro del mio governo e di Minniti".

Altre Notizie