Domenica, 27 Mag, 2018

Economia: l'Istat ha confermato il temuto rallentamento

ISTAT continua la frenata dell’economia italiana ISTAT continua la frenata dell’economia italiana
Remigio Civitarese | 07 Mag, 2018, 15:23

Nell'economia italiana "si rafforzano i segnali di rallentamento delineando uno scenario di minore intensità della crescita". Le retribuzioni contrattuali sono lievemente cresciute e questo può essere un ben se l'inflazione, come viene segnalato, resta moderata e in ripiegamento.

Lievissimo l'aumento dell'economia italiana nel primo trimestre del 2018 (+0,3%).

Stando a questi dati, essenzialmente da ciò che si legge dalla nota ISTAT, la prospettiva futura non è delle più rosee: le aspettative sono nettamente calate nel mese di aprile, dove si è registrato un rallentamento brusco dell'economia italiana. Sempre ad aprile, continua l'Istituto di statistica, la fiducia di imprese e famiglie è stata caratterizzata da una generale tendenza al peggioramento, pur mantenendosi sui livelli comunque elevati.

È quindi consequenziale il calo del clima di fiducia dei consumatori che comunque rimane su livelli elevati.

L'Istat vede segni rallentamento dell'economica italiana: +0,3% la crescita congiunturale nel primo trimestre 2018, sostenuto dalla domanda interna, mentre la componente estera netta ha fornito un contributo negativo. Con il valore aggiunto dell'industria che registra una variazione pressoché nulla, "interrompendo il percorso di crescita degli ultimi trimestri".

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L'istituto è tornato anche sulla situazione occupazionale del Belpaese, sottolineando una crescita generalizzata che ha fatto però i conti con una battuta d'arresto osservata all'interno della componente femminile. Tuttavia gli andamenti risultano differenziati a livello settoriale. Tra l'altro gli indicatori congiunturali dell'industria avevano già manifestato segnali di flessione: nei primi due mesi dell'anno sia l'indice della produzione industriale che il volume delle esportazioni erano diminuiti (-0,5% e -0,6% le variazioni congiunturali a febbraio rispetto al mese precedente).

Mentre importante è la crescita dei settori dei trasporti (+22,4%) e industria tessile (+6,8%). A risultare negativi, nel trimestre dicembre-febbraio, sono soltanto i settori relativi a farmaceutica (-1,3%) e alimentari (-0,5%). Nello stesso periodo l'indicatore aggregato del mercato estero ha segnato una variazione congiunturale solo leggermente positiva (+0,1% rispetto a +3,0% del trimestre precedente). La riduzione dell'indicatore risulta diffusa tra i settori economici e in particolare tra gli altri mezzi di trasporto (-9,5%, da +13,6%, fuori dal range del grafico) e tra gli autoveicoli (-2,1% da +6,5%) mentre l'industria tessi- le, alimentare e delle bevande hanno evidenziato una accelerazione.

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