Domenica, 27 Mag, 2018

Cambridge Analytica chiude dopo lo scandalo dati

L'ex CEO di Cambridge Analytica Alexander Nix durante una presentazione L'ex CEO di Cambridge Analytica Alexander Nix durante una presentazione
Carmela Zoppi | 03 Mag, 2018, 13:01

Ha chiuso le attività a Londra Cambridge Analytica, la società che lavorava nell'analisi delle informazioni, coinvolta nello scandalo di dati rubati ai clienti Facebook. A costringe la Cambridge Analytica ad andare definitivamente in archivio, i moltissimi clienti scappati dopo lo scoppio dello scandalo, nonché le spese legali per le cause che avevano raggiunto cifre incontenibili.

Cambridge Analytica, dunque, chiude, ma nonostante le sue attività molto discusse vadano verso la chiusura, la società continua a sostenere la sua buona fede ed a sottolienare che un'indagine interna non ha dimostrato alcun illecito.

Gli inquirenti nel Regno Unito hanno già fatto sapere che bloccheranno ogni tentativo di insabbiare i dati. L'azienda, che ha avviato le procedure di insolvenza in Gran Bretagna, ha diffuso una nota, per motivare la sua chiusura. A questo numero si aggiunsero tutti i loro contatti, per cui la società arrivò ad utilizzare i dati di 87 milioni di persone.

La controversa questione si svilupperebbe su un avvenimento del 2015: GSR, Global Science Research, la società di Kogan, avrebbe infatti pagato per un giorno di "accesso ai dati pubblici", raccogliendo un campione casuale di tweet compreso tra dicembre 2014 e aprile 2015. Ha passato i dati a Cambridge Analytica, in violazione delle politiche di piattaforma di Facebook.

La società di analisi, che ha collaborato nelle campagne elettorali di Donald Trump e in quella pro-Brexit, è accusata di aver utilizzato i dati dei profili Facebook per creare un potente software al fine di prevedere e influenzare le scelte elettorali attraverso annunci politici personalizzati.

Nix era stato ripreso dalle telecamere della rete tv inglese Channel 4 mentre commentava le tattiche seguite in campagna elettorale per far vincere i clienti della società, "in qualunque parte del mondo essi si trovassero".

A finanziare la nascita di Cambridge Analytica nel 2013 è stato, con 15 milioni di dollari, Robert Mercer, grande finanziatore della destra Usa, fino a pochi mesi fa mecenate delle iniziative, come il sito Breitbart di Steve Bannon, guru dell'estrema destra sovranista Usa. Twitter ha anche aggiunto, però, che non sono stati rilevati tentativi di estrazione di informazioni private.

Altre Notizie