Domenica, 27 Mag, 2018

Si ammala di cancro: licenziata dopo 33 anni di lavoro

Irmina Pasquarelli | 01 Mag, 2018, 13:56

Di diverso avviso il Cottolengo, storica istituzione religiosa di assistenza ad anziani e disabili. Una storia che ci parla di un licenziamento alquanto discutibile [VIDEO] e che ironia della sorte cade proprio in prossimità del primo Maggio, giorno in cui si festeggia la festa dei lavoratori.

Si è ammalata di tumore ed è stata giudicata dall'Ats, l'Agenzia di tutela della salute, idonea al lavoro, pur con alcune limitazioni nella sua attività.

A denunciare la vicenda il sindacato generale di base, che assisterà la donna nella causa legale per il reintegro e parlerà dello "scandalo" - ha promesso - anche durante la manifestazione del 1 maggio.

All'ANSA ha spiegato che "pur non potendo sollevare pesi superiori ai cinque chili può tranquillamente proseguire a distribuire pasti e pulire i pazienti più autonomi o fare anche altre attività".

Una donna di 53 anni, impiegata da ben 33 presso il Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano, è stata licenziata dopo una terribile diagnosi di tumore nonostante il suo percorso professionale possa essere considerato assolutamente ineccepibile: 36 ore di lavoro a settimana, uno stipendio di 1100 euro netti e tanta attenzione per la cura dei pazienti ricoverati presso la struttura. Dopo 33 anni di dedizione al lavoro vengo messa alla porta da un'istituzione che si dice religiosa', ha detto la 53enne ai microfoni dell'Ansa.

Nella lettera di licenziamento, firmata dal dg, don Pierluigi Ondei, si legge: "si rileva che la Provincia (termine con cui si indica l'ente religioso di gestione, ndr) ha esperito il tentativo di ricollocarla in mansioni differenti, equivalenti o finanche inferiori a quelle attuali compatibili con il suo stato di salute, appurando tuttavia l'insussistenza di posizioni alternative disponibili".

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