Sabato, 26 Mag, 2018

Vincent Bollorè fermato in Francia per corruzione: "Tangenti in Africa"

FRANCIACorruzione in stato di fermo il finanziere Vincent Bolloré Il gruppo Bolloré FRANCIACorruzione in stato di fermo il finanziere Vincent Bolloré Il gruppo Bolloré"smentisce formalmente di aver commesso"irregolarità in Africa
Remigio Civitarese | 24 Aprile, 2018, 14:34

Il finanziere francese Vincent Bollorè è in stato di fermo per la corruzione di funzionari pubblici stranieri in una vicenda legata a concessioni portuali in Togo e Guinea.

Bolloré si trova in questo momento sotto interrogatorio nel commissariato di Nanterre, vicino Parigi.

Come recita l'articolo del quotidiano francese, i magistrati sospettano che i dirigenti del gruppo abbiano usato la loro filiale del gruppo di comunicazione Havas per facilitare l'arrivo al potere dei leader africani, fornendo loro consulenza e servizi di comunicazione con fatture sottocosto, con l'unico scopo di ottenere successivamente le concessioni portuali dei redditizi terminal per container.

Intanto il gruppo smentisce formalmente di aver commesso alcun tipo di irregolarità: l'audizione dl Bolloré prevista oggi - si legge nel comunicato - "permetterà di chiarire in modo utile alla giustizia queste questioni già oggetto di una expertise indipendente che ha concluso la perfetta regolarità delle operazioni". Entrambi sono stati eletti nel 2010.

Sempre secondo il quotidiano transalpino, nell'ambito del stessa inchiesta sono stati arrestati anche il direttore generale del gruppo Bolloré, Gilles Alix, e il numero uno della divisione internazionale dell'agenzia di comunicazione Havas, Jean-Philippe Dorent.

In particolare, Dorent si è occupato di una parte della campagna presidenziale della Guinea nel 2010 per conto del candidato Alpha Condé, che era rientrato da un lungo esilio parigino durante il quale aveva stretto un legame di amicizia con l'ex-ministro del Affari esteri Bernard Kouchner e con Vincent Bolloré.

Non più tardi della scorsa settimana il 66enne Vincent Bollorè ha passato il testimone al figlio Yannich alla presidenza di Vivendi.

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